Monopattini, la targa è obbligatoria ma i contrassegni non arrivano in tempo
Mancano una manciata di ore e per molti proprietari di monopattini elettrici il conto alla rovescia rischia di risolversi in una questione prettamente burocratica.
Il 16 maggio 2026 è il termine fissato dal Mimit – il ministero delle Imprese e del Made in Italy – entro cui tutti i possessori di monopattini elettrici devono dotarsi del contrassegno identificativo, la cosiddetta targa.
Chi viene fermato senza di essa incorre in una sanzione amministrativa compresa tra i 100 e i 400 euro. L’afflusso massiccio di domande presentate nelle ultime settimane ha saturato le agende della Motorizzazione, lasciando migliaia di utenti in una condizione di reale incertezza.
Non è ancora chiaro, infatti, se chi ha già avviato correttamente la procedura ma non ha ancora ricevuto il contrassegno potrà continuare a circolare senza rischiare la multa.
È questo il quesito che Assoutenti ha chiesto urgentemente al ministero di chiarire, denunciando una zona grigia normativa che rischia di colpire proprio chi si è attivato per tempo e ha rispettato ogni passaggio procedurale.
L’associazione chiede al Mimit di emettere prima del 16 maggio una circolare chiarificatrice sulla posizione di chi è ancora in attesa del contrassegno fisico.
Come richiedere il contrassegno e quanto costa
La procedura si avvia tramite il Portale dell’automobilista, nella sezione dedicata ai monopattini, oppure attraverso un’agenzia di pratiche auto.
I costi complessivi – bollo, diritti di motorizzazione e spese di produzione – ammontano a circa 35 euro per chi gestisce tutto autonomamente, e salgono a circa 80 euro in caso di intermediario. Una volta ottenuta la conferma della richiesta, la targa va ritirata fisicamente in Motorizzazione e apposta sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo, rispettando i requisiti di leggibilità e verticalità previsti dal decreto.
Possono fare domanda tutti i maggiorenni e i minori a partire dai 14 anni, purché la richiesta sia presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
La Motorizzazione sta ampliando progressivamente la disponibilità di slot, e chi ha già prenotato una data successiva al 16 maggio è invitato a valutare la cancellazione per trovarne una anteriore.
Assicurazione: obbligatoria dal 16 luglio, ma non basta la Rc capofamiglia
Sul versante assicurativo i tempi sono più distesi. L’obbligo di dotarsi di una polizza di responsabilità civile per i monopattini è stato rinviato al 16 luglio 2026, su pressione dell’Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, che aveva segnalato alcune criticità nel sistema.
Ma c’è un punto che molti ignorano: non sarà valida una generica polizza Rc capofamiglia. La copertura dovrà essere specifica e riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo. I massimali minimi sono gli stessi già previsti per auto, moto e ciclomotori: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni per quelli materiali. Il sistema dell’indennizzo diretto non sarà operativo per almeno i primi due anni dall’entrata in vigore della norma.
Due anni per definire le tariffe
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha spiegato che la circolare Mimit del 24 aprile scorso ha stabilito un biennio di osservazione per monitorare l’andamento reale dei costi dei sinistri causati da monopattini, al fine di costruire un forfait assicurativo omogeneo su base nazionale.
In questo periodo l’Ivass – l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – riferirà ogni sei mesi al ministero sull’andamento dei dati raccolti.
Nel frattempo i risarcimenti seguiranno la procedura ordinaria prevista dall’articolo 148 del Codice delle assicurazioni: il danneggiato dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia del responsabile civile, e non alla propria.
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