IN LIBRERIA – Psiche e Amore: il ritorno di un mito intramontabile
Una delle storie più vecchie del mondo, eppure, (ri)leggendola in questa versione, è stata una vera scoperta. Psiche e Amore di Luna McNamara – edito da Garzanti, 2024 con la traduzione italiana a cura di Elena Sacchini – racconta una vicenda che conosciamo tutti. Ma Psiche e Amore è una di quelle riscritture mitologiche che rende qualcosa di “vecchio” improvvisamente nuovo, vivo e sorprendentemente emozionante.
Un classico reinterpretato con uno sguardo moderno, mettendo al centro una protagonista femminile forte, libera e combattiva, senza però tradire l’anima fiabesca e romantica del racconto originale. La prima cosa che colpisce è proprio Psiche: non la classica figura passiva, ma una giovane cresciuta come una guerriera, educata all’arte del combattimento e alla libertà di scegliere il proprio destino. La profezia dell’Oracolo di Delfi diventa così il motore di una storia che parla sì d’amore, ma anche di emancipazione, coraggio e autodeterminazione.
Eros e Psiche, una relazione che cresce pagina dopo pagina
È impossibile non affezionarsi a lei, perché la sua forza non cancella mai la sua umanità, le sue paure o le sue fragilità. Anche Eros è costruito in modo molto interessante. Non è soltanto il dio del desiderio che conosciamo dal mito, ma un personaggio che si interroga sugli esseri umani, sui sentimenti e sul significato stesso dell’amore. Il rapporto tra lui e Psiche cresce pagina dopo pagina con naturalezza, intensità e una dolcezza che non diventa mai stucchevole. La loro relazione è il cuore del romanzo, ma non è l’unico elemento che rende la lettura coinvolgente.
Stile fluido e temi profondi: un romanzo che lascia il segno
Uno degli aspetti migliori del libro è l’atmosfera: l’autrice riesce a creare un mondo ricco di divinità, battaglie, profezie e tensioni politiche senza appesantire mai la narrazione. Si percepisce chiaramente lo studio dietro la ricostruzione mitologica, ma tutto viene raccontato con fluidità: il ritmo è sempre scorrevole, i capitoli invogliano continuamente ad andare avanti e i punti di vista alternati permettono di entrare a fondo nei pensieri dei protagonisti.
Lo stile è semplice, diretto e accessibile, ma questo non rappresenta un limite, anzi, rende la lettura incredibilmente immersiva, avventurosa e romantica. Non ci sono descrizioni eccessive o passaggi pesanti: ogni scena ha uno scopo preciso e contribuisce a costruire il viaggio emotivo dei personaggi. Molto bello anche il modo in cui il romanzo riflette sul ruolo delle donne, sul peso delle aspettative e sulla libertà di scegliere chi essere. Pur restando una lettura leggera e godibile, il libro riesce a lasciare qualcosa, soprattutto grazie ai temi dell’amore come forza rivoluzionaria e della lotta contro un destino imposto dagli altri — persino dagli dei.
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