Vogliono far cadere i ciclisti del Giro d’Italia: denunciati
Individuati in "diretta" e denunciati dalla Polizia: sono due ventenni napoletani
Un momento dellarrivo della tappa del giro d Italia a Napoli, 14 maggio 2026. ANSA/CESARE ABBATE
Denunciati i due giovani che nella tappa di ieri del Giro d’Italia hanno tentato di far cadere i ciclisti impegnati nella corsa. Si tratta di un 21enne e di un 20enne, entrambi residenti a San Vitaliano in provincia di Napoli. A tradirli, naturalmente, le telecamere che trasmettevano la diretta della tappa del Giro che, ieri, ha attraversato la Campania partendo da Paestum, nel Salernitano, e arrivando al centro di Napoli, a piazza del Plebiscito.
Volevano far cadere i ciclisti, giovani denunciati
Per i due giovani di San Vitaliano è stata praticamente immediata la denuncia. Sulle loro tracce si sono subito messi gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Nola. È bastato rivedere quei frame in cui i giovani sono stati filmati mentre provavano a far cadere i ciclisti del Giro d’Italia. Una follia che poteva essere davvero pericolosa. Per l’incolumità degli atleti e di chi si trovava, in quel momento, ad assistere al passaggio della Carovana Rosa.
Nessuna caduta, due denunce
Per fortuna nessuno dei ciclisti importunati dai due giovani è inciampato e nessun atleta ha rischiato di cadere dalla bici. Ma più che una bravata, adesso, i due disturbatori del Giro dovranno rispondere alle autorità di una ben precisa ipotesi di reato. Sono stati denunciati, infatti, per il reato di pericolo all’incolumità pubblica nel corso di manifestazioni sportive. Ma quello che emerge davvero è il rischio a cui sono esposti gli atleti. Il pubblico durante gare così lunghe e che attraversano territori e città praticamente aperti risulta veramente incontrollabile.
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