Trump: “Meloni ha implorato per una foto”. Lei: “Tutto falso”
La risposta piccata della premier, la solidarietà di Sergio Mattarella dopo l'attacco della Casa Bianca
Trump torna ad attaccare Giorgia Meloni e lo fa affermando che lei gli avrebbe chiesto con insistenza una foto insieme. Da lui graziosamente concessa perché “mi faceva pena”. È una dichiarazione che non è nemmeno esplosiva. Conferma, evidentemente, l’astio della Casa Bianca nei confronti del governo italiano. Che, sulla vicenda legata alla concessione delle basi e del loro utilizzo durante la fase guerreggiata del conflitto con l’Iran, non s’è ancora sopito. Per niente.
Trump e la grazia della foto a Meloni
Intervistato a La7, Donald Trump ha messo in mezzo l’argomento Meloni, evidentemente voglioso di attaccar briga prendendo spunto dalla foto. “Come sta il suo primo ministro?”, ha chiesto l’inquilino della Casa Bianca al giornalista Daniene Compatangelo. Che gli ha a sua volta chiesto cosa pensasse dell’incontro tra i due leader al G7 di Evian. “Probabilmente è contenta che io le abbia parlato”. E da qui ha poi aperto le cateratte della critica, anzi dell’insulto, alla premier.
“Mi ha fatto pena”
Sull’incontro con Giorgia Meloni, Trump ha seccamente riferito che, secondo lui, la presidente del consiglio italiano “mi ha implorato di fare una foto, voleva una foto così tanto, non l’avrei fatta, ma alla fine mi ha fatto pena”. I siluri, poi, si sono spostati sull’Ue. “Gli europei hanno sbagliato tutto su energia e immigrazione e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli, l’immigrazione è un disastro. L’energia con tutte quelle pale eoliche, che sono un fallimento, è un disastro”.
La replica di Meloni
A stretto giro di posta, Giorgia Meloni ha replicato con un video alle affermazioni sulla foto: “Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita”. E non basta: “Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.
La solidarietà della politica
Per una volta, pure la minoranza ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni. In realtà, stavolta Elly Schlein non ha parlato. Ma lo hanno fatto altri esponenti dem. Con tutti i distinguo del caso. “Solidarietà alla premier, non alla leader”, ha detto l’eurodeputato Matteo Ricci. Laura Boldrini ha aggiunto: “Le parole di Trump sulla Presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili. Parla come un bullo misogino, ma è il Presidente degli Stati Uniti. Ora smetta di inseguirlo”.
La solidarietà di Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla premier Giorgia Meloni. Una chiamata per ribadirle la vicinanza e la solidarietà del Colle di fronte alle accuse assurde e inutilmente virulente di Donald Trump.
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