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Esteri

Colombia, speranze di “crescita economica sana” con Abelardo de la Espriella. Opportunità per l’Italia per cybersecurity e aerospaziale

di Frida Gobbi -


L’ANALISI DEL GIURISTA ED ESPERTO ECONOMICO INTERNAZIONALE NUNZIO BEVILACQUA

“Quello che è avvenuto in Colombia con la vittoria di Abelardo de la Espriella se da una parte riproietta un film che si sta vedendo sempre più spesso in LatinoAmerica, di una ‘rischiosa e destabilizzante polarizzazione’ molto vicina a due perfette metà del Paese, dall’altra è il cambiamento che potrebbe avere maggior impatto geopolitico regionale e, a livello economico indiretto, addirittura su entrambe le Americhe”. Così Nunzio Bevilacqua (nella foto), giurista ed esperto economico internazionale, di rientro dall’area latinoamericana, a commento delle elezioni politiche conclusesi domenica in Colombia che hanno visto prevalere, di misura, il candidato di destra – l’avvocato e uomo d’affari – Abelardo de la Espriella.

Continua l’esperto: “Affrontare un Paese con delle peculiarità come la Colombia, se necessita di un preliminare coraggio e di un quasi inevitabile ‘appoggio’ statunitense, comporterà delle misure di ordine pubblico, probabilmente anche ‘extra ordinem’ e di uno ‘shock economico’ in preparazione di un cambio di rotta verso nuovi ‘fondamentali’ sui quali si vorrà fondare l’economia colombiana dei prossimi anni”.
Ed ancora: “Mettere in sicurezza il Paese, e riprendere regioni uscite di fatto dalla ‘sovranità’ dello Stato, ai confini con Equador e Venezuela, sarà solo il primo passo per poi stabilire norme su maggiore certezza del diritto per la tutela della proprietà privata, norme di trasparenza sul fenomeno corruttivo nel settore pubblico, di ‘blindatura’ degli investimenti esteri, leggi speciali per le infrastrutture strategiche, tutto ciò accompagnato da un ‘favor fiscale’ che consenta non solo l’atterraggio di investimenti, ‘gravitanti’ in Paesi confinanti, ma anche il ritorno di imprenditori, stranieri, usciti da un Paese privato della fiducia”.

Prosegue l’esperto, “il settore minerario? È stato escluso il canale legale dell’esplorazione internazionale in virtù di una supposta sovranità nazionale per lasciarlo, poi di fatto, alla gestione illegale dello sfruttamento abusivo e per quello petrolifero per un dogma di matrice ambientale; la ripresa del concetto di ‘utilizzazione controllata’ del territorio attraverso contratti con società, americane ed europee, potrebbe conferire quelle risorse al Paese indispensabili per gli investimenti infrastrutturali di cui necessita e per la mitigazione degli impatti ambientali”.

E “ valide prospettive potrebbero aprirsi per l’Italia nel settore della cybersecurity e dell’aerospaziale su cui il nuovo Governo dovrà, inevitabilmente, investire per una ‘messa in sicurezza’ prodromo di una auspicata nuova era”. “Ci saranno, in forza di un vento che è cambiato – conclude Bevilacqua -, importanti rafforzamenti nelle relazioni con l’Equador, e in generale con Perù, Cile e Argentina e, probabilmente, alcune politiche di Abelardo potrebbero ‘attingere’ non soltanto direttamente una parte della Colombia ma anche, ‘indirettamente’, interessi economici messicani connessi sul territorio”.


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