Gianni Alemanno libero: subito il primo affondo
L'ex sindaco di Roma sfida Meloni: “Sul sovraffollamento zero risultati. Serve un confronto vero”
Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia. Ad accoglierlo centinaia di attivisti, che hanno scandito il coro “Gianni, Gianni”. L’ex sindaco di Roma era detenuto nel penitenziario dalla sera del 31 dicembre del 2024, dopo aver scontato la pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per il reato di traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”. Inizialmente, Alemanno era accusato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso e corruzione, ma poi le accuse a suo carico sono state derubricate.
La controversa vicenda giudiziaria dell’ex sindaco
Dopo la condanna, all’ex primo cittadino della Capitale, difeso dall’avvocato Edoardo Albertario, è stato concesso di scontare la pena ai servizi sociali con l’affidamento in prova all’associazione Solidarietà e Speranza ma, a seguito di alcune violazioni, il 31 dicembre 2024 è stato portato in carcere.
Alemanno chiede un confronto con Meloni sull’emergenza carceri
Gianni Alemanno si è fermato con i giornalisti a parlare della difficile situazione del sistema carcerario. “Sul sovraffollamento il governo Meloni non ha fatto nulla”, ha detto l’ex ministro, esponente della destra sociale, anticipando che parlerà di questo tema con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Meloni apra un grande dibattito nella destra”, ha aggiunto ancora. Ai cronisti ha detto: “Serve un confronto”, anche con Futuro nazionale e il generale Vannacci.
L’incontro in programma con Vannacci
Roberto Vannacci aveva annunciato nei giorni scorsi che lo avrebbe incontrato a cena assieme alla dirigenza del suo partito per “un momento di confronto, di vicinanza e di condivisione politica”. Per il generale infatti “una comunità politica seria non cancella le persone, non le abbandona e non le giudica sulla base della convenienza del momento. Guarda alla storia, al valore, all’esperienza e al contributo che ciascuno può dare alla nazione”.
Il leader di Futuro nazionale ha ricordato come “Gianni Alemanno abbia una storia politica, amministrativa e istituzionale importante ed è stato protagonista di una stagione significativa della Destra italiana. La sua esperienza rappresenta un valore aggiunto per Futuro Nazionale e per tutti coloro che vogliono rimettere al centro la Patria, la sovranità, l’identità e gli interessi degli italiani”.
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