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Economia

Crypto e azioni: tutti gli affari (miliardari) di Trump

Come lievita il patrimonio del tycoon da quando è tornato alla Casa Bianca: l'ombra del conflitto di interessi

di Cristiana Flaminio -


Le crypto ti fanno ricco, Trump: tutti gli affari del presidente Usa. Ha voglia, la signora Anna Kelly, a prendersela coi soliti giornalisti cattivi al soldo dei potenti (?!) democratici cospiratori. I numeri stanno lì, cantano e fanno venire qualche dubbio. Quelli snocciolati da Reuters, subito dopo il Wall Street Journal, riferiscono che le società di Donald Trump, grazie alle crypto di World Liberty Financial, hanno guadagnato solo nel 2025 qualcosa come 800 milioni di dollari. Di questi ben 520 in token e più di 250 milioni per aver ceduto le partecipazioni azionarie. Finita qui? Manco per sogno. Al conto, infatti, andrebbero aggiunti ben 635 milioni di dollari incassati dal tycoon per le royalties sui memecoin con il suo nome, $Trump.

Trump, l’affare crypto è solo per lui

Monete virtuali che oggi valgono addirittura l’80 per cento in meno rispetto a quando furono proposte al mercato. Il totale è presto fatto: suppergiù, l’incasso di Trump sarebbe stato pari a 1,4 miliardi di dollari. Almeno per Reuters. Che si è divertita a spulciare la dichiarazione del tycoon. I suoi golf club vanno a gonfie vele (e segnano ricavi in aumento del 15%): non è solo una questione di crypto, da quando è tornato alla Casa Bianca, gli affari a Donald Trump e ai suoi familiari vanno benissimo. In tutto, il 2025 è stato un anno da incorniciare che ha portato nelle casse di Mar-a-Lago qualcosa come poco più di 2,2 miliardi di dollari. Ora, però, arriva qualche problemino.

Sospetti di conflitto di interessi

Certo, l’invidia sociale. Sicuro, lo scontro politico. Donald Trump, anzi i suoi portavoce, hanno un bel daffare per difendere il presidente dalle malizie avanzate (partendo proprio dalla vicenda crypto) da analisti, commentatori e naturalmente avversari politici. È tutto un complotto, più o meno. “Né il Presidente né la sua famiglia si sono mai trovati, né si troveranno mai, in situazioni di conflitto di interessi: Trump ha reso con orgoglio gli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute attraverso decreti esecutivi”, e facendolo s’è gonfiato un po’ di più il suo già capiente portafogli. Le stime riferiscono che, da quando è sceso in politica, mr Trump abbia quasi triplicato il suo patrimonio passato, secondo Forbes, da 2,3 a ben sei miliardi di dollari.

La difesa che non convince

Che colpo. La politica è un grande affare e le crypto sono state solo l’ultima scommessa (stravinta, evidentemente) dal tycoon. Che, però, gioca in difesa e finisce per spararsi sui piedi quando dice che ha tratto profitto dal mercato azionario: “Ci sono fondi che gestiscono il mio denaro. Ma io ne traggo vantaggio. Beh, ho guadagnato molto denaro prima di diventare presidente: loro investono i miei soldi e io non parlo con loro. Non ci parlo nemmeno”. Già, ma annunciare dazi, guerre e tregue incide, eccome, sulle Borse.


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