Un 87enne in carcere per violenza sessuale
Trattandosi di un reato ostativo legato alla violenza di genere e contro la persona, l'ordine di carcerazione è scattato immediatamente in modo diretto
Un anziano 87enne arrestato per violenza sessuale, deve scontare in carcere 4 anni. Potrebbe scontare la pena ai domiciliari.
In carcere a 87 anni dopo una violenza sessuale commessa 8 anni fa
Esecuzione di un ordine di carcerazione nel Reggiano. I carabinieri hanno trasferito in carcere l’87enne dopo la condanna definitiva per abusi continuati commessi nel Padovano. La difesa punta ora all’istanza per la detenzione domiciliare.
I carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica. Destinatario del provvedimento un uomo di 87 anni, condannato in via definitiva per il reato di violenza sessuale continuata.
L’anziano è stato prelevato dai militari e scortato presso la casa circondariale di Reggio Emilia, dove dovrà espiare una pena residua di 4 anni, 8 mesi e 22 giorni di reclusione.
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I fatti e la condanna definitiva
La vicenda giudiziaria affonda le radici in una serie di abusi consumati nel Padovano in un arco temporale compreso nel 2018. Dopo la conclusione dei tre gradi di giudizio, la sentenza è diventata irrevocabile. Trattandosi di un reato ostativo legato alla violenza di genere e contro la persona, l’ordine di carcerazione è scattato immediatamente in modo diretto, come previsto dalle normative vigenti, nonostante l’età particolarmente avanzata del condannato.
La strategia difensiva per ottenere i domiciliari
La permanenza dell’87enne all’interno della struttura carceraria potrebbe tuttavia essere ridiscussa a breve. I legali del pensionato sono già al lavoro per presentare un’istanza urgente al Tribunale di Sorveglianza:
L’istanza per la detenzione domiciliare: La difesa farà leva sull’età anagrafica straordinariamente avanzata del detenuto e sulle sue condizioni di salute per richiederne la scarcerazione.
Cosa dice la legge?
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Il codice penale italiano prevede la possibilità di differimento della pena o di concessione dei domiciliari per i detenuti ultrasettantenni o ultraottantenni, a patto che non sussistano esigenze di eccezionale rilevanza cautelare o pericolo di reiterazione e che sia disponibile un domicilio o una struttura sanitaria idonea a ospitarli.
I magistrati di sorveglianza dovranno ora valutare la compatibilità del quadro clinico e psicofisico dell’anziano con il regime detentivo ordinario.
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