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Fronte lavoro: la Cisl striglia la Ue, Uil “osserva” l’Ai

Il ministro al Lavoro Calderone: "Moderatamente ottimista"

di Cristiana Flaminio -


Sul lavoro, l’Italia “cresce più della media europea” e questa è una cosa che rendere “moderatamente ottimista” il ministro Marina Calderone. È nei numeri che trova conforto l’analisi dell’esponente di governo: “Siamo in una condizione in cui abbiamo al lavoro più di 24 milioni di persone, quindi vuol dire un 1,2 milioni in più rispetto al 2022”, ha detto a Skytg24. Notando che “contemporaneamente abbiamo un tasso di disoccupazione che è il più basso di sempre”. Però c’è tanto da fare, eccome.

Lavoro, i nodi Cisl

C’è, come ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, da combattere “dumping, irregolarità, subappalti opachi”. Iniziando proprio dalla pubblica amministrazione, evidentemente. Il dialogo con le parti sociali deve essere centrale per il rafforzamento del welfare. Che rappresenta, specialmente in un Paese con un’elevata pressione fiscale come l’Italia, un punto ineludibile del dibattito politico e istituzionale. “Serve un welfare comunitario, preventivo, promozionale, sussidiario. Un welfare che non arretra rispetto al ruolo pubblico, ma lo rafforza attraverso la partecipazione delle parti sociali, del Terzo settore, dei servizi, delle associazioni, delle reti di prossimità”, ha spiegato. Pure l’Ue deve fare la sua parte e superare il Patto di Stabilità. “Il Patto di Stabilità – ha sottolineato Fumarola – con la sua logica corta e contabile, va superato. La stabilità vera non è tagliare investimenti, il welfare, le politiche sociali ma costruire lavoro, competenze, infrastrutture, sanità”.

Bombardieri riconfermato alla Uil

C’è poi la frontiera dell’Ai. Su cui s’è soffermato il riconfermato segretario Uil Pierpaolo Bombardieri che al congresso del sindacato ha lanciato, insieme alla promessa di “non essere terra di conquista per nessuno”, l’osservatorio proprio su Ai e lavoro. Ma la parola d’ordine, anche per la Uil, resta quella della partecipazione. Insieme all’unità sindacale. Che va recuperata. Landini permettendo.

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