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“Las Malvinas son argentinas”, spunta lo striscione delle polemiche

Inghilterra-Argentina finisce con la vittoria di Messi e il banner vietato dalla Fifa. Cosa farà adesso Gianni Infantino?

di Martino Tursi -


L’Argentina supera l’Inghilterra ma è polemica per lo striscione sulle isole Malvinas mostrato dai calciatori dell’Albiceleste dopo la vittoria contro Harry Kane e compagni. “Las Malvinas son argentinas” srotolato sotto la curva dei tifosi della Seleccion. Ora la Fifa potrebbe decidere di attuare delle sanzioni perché erano stati vietati espressamente riferimenti politici e, in particolare, quelli relativi alla vecchia (e irrisolta) questione della sovranità sulle isole che distano circa 400 chilometri dalla costa argentina. E ben 8mila miglia dalla Gran Bretagna.

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“Las Malvinas son argentinas”

Non è stata una partita facile. Né per gli argentini né per gli inglesi. Dopo il vantaggio di Gordon, l’Albiceleste ha trovato il gol del pareggio con una rete meravigliosa, dalla distanza, di Enzo Fernandez. Bissata, qualche minuto più tardi, dalla rete, di testa su assist del solito Messi, dell’interista Lautaro Martinez. La festa è arrivata. E gli argentini, anche dopo l’incontro, hanno sfottuto gli inglesi. A qualcuno di loro, come Jude Bellingham, non è andata giù e stava già per esplodere la rissa a fatica contenuta in campo. Poi l’esultanza argentina s’è compiuta con lo striscione contestato: “Las Malvinas son argentinas”.

Che è successo

La vicenda risale alla guerra delle Falkland, negli anni ’80. L’Argentina provò a prendersi l’arcipelago con un blitz ma la signora Thatcher, fedele alla sua natura, rispose inviando le portaerei. La guerra fu breve ma intensa, al punto da segnare, per sempre, intere generazioni di sudamericani. Londra si riprese quegli isolotti del Pacifico, l’Argentina ne ebbe ferito l’orgoglio. Da allora, è il calcio la vendetta che i sudamericani consumano contro gli inglesi. In principio fu Messico ’86, con la Mano de Dios di Maradona e il gol del Barrilete Cosmico. A distanza di quarant’anni, c’è una nuova affermazione all’insegna del solito slogan: “Las Malvinas son argentinas”. E adesso cosa farà Gianni Infantino?

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