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Economia

Caro carburanti, gli aumenti di benzina e diesel: i dati

di Paolo Stefani -


Caro carburanti: continuano crescere e il gasolio ha ormai superato la soglia dei 2 euro al litro anche nei distributori della rete ordinaria. Lo confermano gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), che evidenziano un aumento generalizzato dei costi sia per il diesel sia per la benzina, alimentando le preoccupazioni di consumatori e associazioni di categoria.

Caro carburanti, le rilevazioni del Ministero

Secondo le rilevazioni aggiornate al 16 luglio, il prezzo medio del gasolio fuori dalla rete autostradale ha raggiunto i 2,040 euro al litro, con il valore più elevato registrato nella provincia autonoma di Bolzano, dove si toccano i 2,076 euro. Prezzi particolarmente alti anche in Sicilia e Friuli Venezia Giulia. La benzina self-service si attesta invece a una media di 1,911 euro al litro. Anche in questo caso Bolzano guida la classifica con 1,950 euro al litro, seguita da Sicilia e Valle d’Aosta. Solo Marche e Lazio restano al di sotto della soglia di 1,90 euro.

Sulla rete autostradale i rincari risultano ancora più marcati. Il prezzo medio della benzina self ha raggiunto 1,998 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 2,111 euro, confermando un trend in costante crescita.

La fine dello sconto accise

Alla base degli aumenti c’è soprattutto la fine dello sconto sulle accise, terminato il 3 luglio. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, gli incrementi registrati nelle settimane successive hanno superato il beneficio garantito dal precedente taglio fiscale. Per un pieno di 50 litri di gasolio si spendono oggi oltre 5 euro in più rispetto ai primi giorni di luglio, mentre per la benzina l’aumento supera i 4 euro.

Anche Federconsumatori critica la decisione di eliminare il taglio delle accise, ritenendola poco tempestiva in un contesto segnato dall’aumento delle quotazioni del petrolio legato alle tensioni internazionali. L’associazione stima un aggravio complessivo di circa 265 euro all’anno per ogni famiglia, considerando sia il costo diretto dei rifornimenti sia l’aumento dei prezzi dei beni trasportati su gomma.

Sulla stessa linea anche Adoc, che denuncia l’inerzia del Governo e chiede interventi rapidi per contenere il divario tra i prezzi praticati sulla rete ordinaria e quelli delle autostrade, soprattutto in vista delle partenze estive.

Anche il Codacons richiama l’attenzione sugli effetti della crescita delle quotazioni del petrolio, con il Brent in aumento di circa il 18% dall’inizio di luglio, fattore che continua a spingere verso l’alto il costo dei carburanti e ad aumentare il peso dei rifornimenti sulle famiglie italiane.


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