Con una sentenza destinata a ridisegnare il futuro della transizione ecologica in Italia, la Corte Costituzionale ha blindato il Decreto Agricoltura, confermando lo stop totale all'installazione dei pannelli fotovoltaici tradizionali posizionati direttamente a terra sui suoli agricoli
Fotovoltaico sui campi: la Corte Costituzionale ha deciso, ecco cosa cambia ora per i pannelli solari.
Fotovoltaico nei campi, la Consulta ha deciso
La storica battaglia tra energia pulita e difesa dei campi coltivati è giunta a una nuova svolta.
Con una sentenza destinata a ridisegnare il futuro della transizione ecologica in Italia, la Corte Costituzionale ha blindato il Decreto Agricoltura, confermando lo stop totale all’installazione dei pannelli fotovoltaici tradizionali posizionati direttamente a terra sui suoli agricoli.
Cosa succede ora?
Per la Consulta, la terra va protetta e preservata per la produzione di cibo, anche se al momento si presenta incolta. Questa decisione mette la parola fine a mesi di ricorsi legali e segna una vittoria politica. Il mondo agricolo da tempo denunciava il rischio di una speculazione energetica a danno delle colture e dei prezzi dei terreni.
Dall’altra parte, il settore delle energie rinnovabili si trova ora davanti a una pesante impasse burocratica e operativa. Escludere i terreni agricoli pianeggianti rende molto più difficile e costoso raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione previsti per il 2030.
La svolta
Tuttavia, non si cancella del tutto il solare dalle campagne, imponendo un cambio tecnologico radicale. La legge salva infatti l’agrivoltaico avanzato. I pannelli solari potranno ancora essere installati sui campi, ma solo se sollevati da terra, integrandosi con le coltivazioni o i pascoli sottostanti. iniziative che costano fino al 60% in più rispetto alle precedenti.
D’ora in avanti, il boom dell’energia solare in Italia dovrà obbligatoriamente passare dai tetti delle case e dei capannoni, dalle cave dismesse o da queste più costose strutture hi-tech sospese in aria.