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Cronaca

Cremona, notte di pura follia, 23enne egiziano devasta il pronto soccorso

Ragazzo egiziano, già noto alle forze dell’ordine scatena il caos tra pronto soccorso e centro storico

di Gianluca Pascutti -


Notte di violenza a Cremona, dove un cittadino egiziano 23enne è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato dopo una lunga serie di episodi fuori controllo. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha trasformato il centro cittadino e il pronto soccorso in un teatro di danneggiamenti e aggressioni, fino allo scontro fisico con gli agenti.

Un profilo già segnato da numerosi precedenti

Il 23enne risulta gravato da numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro la persona. Proprio per la sua pericolosità sociale, era destinatario di un avviso orale del Questore, misura di prevenzione che viene applicata a soggetti con elevata propensione a delinquere. Un profilo, quindi, già attenzionato da tempo.

Danni alla struttura di accoglienza e caos in città

La giornata era iniziata con danneggiamenti alla struttura di accoglienza dove il giovane era ospitato e con ripetuti episodi di disturbo alla quiete pubblica. Le Volanti sono dovute intervenire più volte, segno di una escalation ormai fuori controllo. Nella notte, intorno all’una, il 23enne è stato segnalato mentre devastava la segnaletica stradale con un oggetto contundente in pieno centro.

Pronto soccorso devastato e fuga non autorizzata

Poche ore prima dell’arresto, il giovane era stato accompagnato al pronto soccorso dal personale del 118. Qui avrebbe distrutto arredi e attrezzature, creando panico tra operatori e pazienti. Successivamente si sarebbe allontanato senza autorizzazione, rendendo necessario un nuovo intervento delle forze dell’ordine. Al suo ritorno, dopo l’arresto, è stato riconosciuto dagli stessi sanitari.

Stato di alterazione e aggressione agli agenti

Al momento del controllo, il 23enne egiziano era in evidente stato di alterazione, verosimilmente dovuto all’uso di sostanze stupefacenti. La sua aggressività ha reso difficoltosa ogni procedura. Anche lo spray al Peperoncino e il Taser hanno avuto un effetto limitato, mentre il giovane continuava a colpire i poliziotti con calci e pugni. Il bilancio della colluttazione è di un agente con una frattura al malleolo, con prognosi di 30 giorni (necessità di intervento chirurgico), e di secondo poliziotto con contusioni varie giudicate guaribili in sette giorni.

Rimpatrio e giudizio per direttissima

Il 23enne egiziano, irregolare sul territorio nazionale è ora in attesa di giudizio per direttissima. La Questura sta valutando una procedura d’urgenza per il rimpatrio, alla luce della pericolosità dimostrata e dei numerosi precedenti. L’ennesimo caso che riaccende il dibattito sulla gestione dei soggetti ad alta criticità e sulla sicurezza nei pronto soccorso e nelle strutture di accoglienza e sull’intervento delle Forze dell’Ordine.

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