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Vertice a Londra? No, Zelensky vola negli Usa

L'assenza di una formale e piena adesione da parte dell'amministrazione Usa ha di fatto svuotato di significato l'allestimento di un vertice multilaterale a trazione anglo-francese nella capitale britannica

di Daniel Walker -


Vertice dei Volenterosi a Londra, frenata l’ipotesi allargata agli Usa: cosa c’è dietro lo stallo diplomatico.

Vertice a Londra? No

Nelle ultime ore, l’interesse della cornice diplomatica internazionale sul presunto “vertice dei Volenterosi” che avrebbe dovuto riunire a Londra i principali leader europei e i vertici dell’amministrazione statunitense.

Tra le ricostruzioni delle agenzie stampa internazionali e i report della stampa anglosassone, l’ipotesi di un maxi-summit coordinato con Washington appare tuttavia congelata, lasciando il posto a incontri su scala ridotta e a consultazioni bilaterali.

La frenata sul formato allargato riflette una crescente divergenza di priorità strategiche tra le cancellerie europee e la Casa Bianca in questa delicata fase del conflitto.

Il riposizionamento di Washington: la priorità del Medio Oriente

Dalle rilevazioni dei media statunitensi e britannici emerge chiaramente come l’attenzione diplomatica di Washington si sia in gran parte riorientata verso il dossier medioorientale.

Una perdita di centralità dell’asse londinese implicitamente confermata anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante i suoi passaggi con i broadcaster britannici.

«Capisco – ha detto -che gli Stati Uniti si stiano concentrando sul Medio Oriente. Sto cercando di gestire la situazione ora con alcuni europei, con gli americani e con altri Paesi. Per me e per l’Ucraina questa è una grande sfida».

L’assenza di una formale e piena adesione da parte dell’amministrazione Usa ha di fatto svuotato di significato l’allestimento di un vertice multilaterale a trazione anglo-francese nella capitale britannica.

Dalla piattaforma multilaterale ai bilaterali d’emergenza

Anziché concretizzarsi in un summit collettivo alla presenza dei delegati americani, la tappa a Londra, nei fatti trasformata in una sequenza di vertici bilaterali.

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Il focus delle autorità britanniche e ucraine, spostato sugli accordi di cooperazione militare e tecnologica diretta. Come la condivisione di contromisure di guerra elettronica (Stone Cloak) e la firma di intese per il supporto navale. Così, rinviando a data da destinarsi la costruzione di una cabina di regia globale con Washington.

Il canale diretto Zelensky-Casa Bianca

Mentre la Coalition of the Willing europea insiste sulla necessità di un tavolo negoziale unico per la sicurezza del continente, gli Stati Uniti preferiscono mantenere un binario di dialogo indipendente.

Con la partenza di Zelensky da Londra alla volta di Washington, il confronto sulle garanzie di difesa e sugli aiuti militari torna a svolgersi nella sede della Casa Bianca.

Piuttosto che farsi inglobare in una cornice multilaterale promossa in Europa, la diplomazia americana predilige la gestione diretta dei dossier. E conferma lo stallo del progetto di Londra nella sua forma originaria.


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