L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

L’inflazione rovina l’estate agli italiani

I dati dell'Istat e i dubbi dei consumatori. Le famiglie disertano il mare e a Ferragosto si resta a casa

di Giovanni Vasso -


L’inflazione rovina l’estate agli italiani. Che poi, detta così, sembra quasi una iattura. Un qualcosa che accade, come un incendio oppure una burrasca, che rovina la giornata. I consumatori, invece, credono che sotto ci sia dell’altro. Le cause, le ragioni alla base dell’estate (rovinata) agli italiani sarebbero da rintracciare anche nella stangata sui turisti che, fatalmente, finisce per colpire pure le famiglie.

L’inflazione rovina l’estate agli italiani

Andiamo per ordine. L’estate dell’inflazione, a luglio, poteva andare sicuramente meglio. I dati pubblicati dall’Istat rivelato che i prezzi su base mensile son saliti dello 0,3%. Da ciò deriva un incremento, sul trend annuale dell’inflazione, pari al 2,9%. Un po’ meno di giugno, quando si attestò a un più rotondo 3%. Un po’ più rispetto alle stime preliminari, secondo cui il livello medio dei prezzi non sarebbe salito oltre il 2,8%. Il carrello della spesa, contestualmente, scende e adesso i rincari si attestano, su base annua, all’1 per cento. I numeri, come ogni statistica, risentono dell’andamento di singoli comparti. Gli alimentari non lavorati e gli energetici non regolamentati (carburanti, gas a uso domestico) hanno registrato lievi discese. Che hanno compensato l’aumento dei costi degli energetici regolamentati (le bollette per i vulnerabili, per esempio). E, soprattutto la salita, vorticosa, di “alcune tipologie di servizi”.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI ECONOMIA

I dubbi dei consumatori

Le reazioni dei consumatori ai dati Istat sono state veementi. L’Unione nazionale ha contestato i dati degli analisti, specialmente per quanto afferisce ai carburanti bollando la valutazione come “inattendibile” nonché “nettamente inferiore alla variazione media mensile calcolata dal Ministero”. E quindi snocciola altri numeri: “Per l’Istat la benzina è in diminuzione rispetto a giugno (-0,8%) mentre il gasolio è solo in leggera risalita (+0,7%), quando per il Mase, a luglio la benzina in modalità self service (meno soggetta a rincari essendo monitorata), è decollata del 2,27% su giugno, il gasolio del 3,76%”.

Una stangata da (quasi) mille euro l’anno

Non è per nulla felice dei dati neanche il Codacons che parla di una stangata da 959 euro in più all’anno per una famiglia tipo. Esborso che sale addirittura a 1.324 euro per un nucleo con due figli. “I rincari di benzina e gasolio tuttavia faranno sentire i propri effetti sull’ inflazione e sui prezzi al dettaglio solo nei prossimi dati comunicati dall’ Istat, ma intanto la vera stangata è quella che si è abbattuta sulle tariffe di luce e gas”, spiegano i consumatori. E l’estate, con i condizionatori a palla per fronteggiare il caldo record, è diventata una delle stagioni di maggior consumo per l’energia.  “I prezzi dell’elettricità sul mercato tutelato salgono del +9,7% (+4,5% su giugno), mentre sul mercato libero l’aumento è del +13,9% (+4% su giugno), aggravando la spesa per condizionatori e sistemi di climatizzazione in casa”, spiegano dal Codacons. Che ricorda pure la mazzata sui voli interni (+6,2%), mentre i traghetti rincarano del 2, 5%, le auto a noleggio del 3,4%, gli alberghi del 3% e i villaggi vacanza del 2,9%. Insomma, l’inflazione ha rovinato l’estate agli italiani.

Gli italiani disertano il mare

E lo riconoscono, adesso, pure i balneari. Il Sib ringrazia gli stranieri. Sono loro ad aver salvato la stagione. Già, perché come riferito dal presidente del sindacato Antonio Capacchione all’Adn Kronos, le presenze provenienti dall’estero (specialmente dall’Europa e dalla Spagna) hanno registrato, sull’anno, un incremento del 10 per cento. Che ha compensato l’emorragia di bagnanti italiani sulle nostre spiagge: crollati addirittura del 15%. Chi va al mare, tra gli italiani, si concentra nel fine settimana.

Ferragosto a casa

A confermare il dato ci sono anche i numeri del Ferragosto. Saranno (almeno) 4,4 milioni gli italiani che rimarranno a casa per questioni economiche. Complessivamente, i cittadini che non si concederanno la tradizionale gita agostana saranno ben 6,7 milioni stando a quanto risulta dall’indagine di Emg per Facile.it. La stragrande maggioranza rimarrà a casa sperando in tempi (economicamente parlando) migliori. E, tra di questi, quasi la metà lo ammette senza girarci troppo intorno. Per 2,2 milioni di italiani l’impennata dei prezzi nell’ultimo anno rappresenta un motivo più che sufficiente per negarsi il giorno di ferie. Insomma, l’inflazione ha rovinato l’estate agli italiani.


Torna alle notizie in home