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Economia

Fondazione Aidr: “enti no profit e piattaforme gratuite già affiancano cittadini, commercialisti e CAF. Il viceministro Maurizio Leo ascolti anche la società civile digitale”

Nuovo Codice tributario, il Governo non faccia tutto da solo

di Redazione -

MAURO NICASTRI PRESIDENTE AIDR


Un fisco incomprensibile non è un destino: è un fallimento. I dati dell’Agenzia delle Entrate parlano chiaro: sono già 5,5 milioni i 730 precompilati trasmessi in autonomia, contro i 5,4 milioni del 2025. Il 31% è stato accettato integralmente, rispetto al 29%, e il 61% degli utenti ha scelto la compilazione semplificata, contro il 58% dell’anno precedente.
A questo cambiamento ha contribuito anche TributIAmo (www.tributiamo.it), la piattaforma gratuita della Fondazione AIDR che ha guidato migliaia di accessi. Con il supporto dell’intelligenza artificiale chiarisce la normativa tributaria vigente, risponde ai quesiti sulla precompilata e assiste i cittadini nella compilazione del 730. Anche dottori commercialisti e CAF la utilizzano a supporto dei propri assistiti.

L’annuncio del viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, che in audizione ha indicato l’obiettivo di portare il Codice tributario in Consiglio dei ministri entro ottobre, è un’occasione da non perdere.
“Rivolgiamo al viceministro un invito concreto: prima di quella data valuti le piattaforme gratuite proposte dal mondo no-profit che già affiancano cittadini, commercialisti e CAF e i risultati che stanno ottenendo”, dichiara Mauro Nicastri, presidente della Fondazione Aidr. “Riordinare le norme è necessario, ma se cittadini e professionisti non riescono a comprenderle, la semplificazione resta sulla carta. L’innovazione si misura sulla vita delle persone, non sul numero delle riforme annunciate”. Dopo due anni di intenso lavoro siamo soddisfatti di TributIAmo e possiamo affermare che abbiamo onorato la nostra missione no profit. La crescita dei 730 accettati integralmente e dell’uso della modalità semplificata conferma che, quando gli strumenti sono accessibili, vengono usati”.

La Fondazione AIDR sta valutando l’integrazione di nuovi servizi dedicati a cittadini, commercialisti e CAF.

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