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Politica

Sbarchi dimezzati: -52% nel 2026, i dati del Viminale

Crolla il numero dei migranti arrivati in Italia quest'anno: ecco perché

di Cristiana Flaminio -


Nel dossier Sicurezza del Viminale, tutti i numeri dell’immigrazione. Il ministro Matteo Piantedosi ha annunciato come un successo le politiche di accordi e di contrasto messe in atto dal governo. Lo ha scritto, a chiare lettere, nella prefazione al report del Ministero: “Crollano gli sbarchi di migranti irregolari e raddoppiano i rimpatri, a dimostrazione dell’efficacia delle azioni messe in campo dal Governo Meloni”. Ma quali sono i dati a conforto delle dichiarazioni politicamente (molto) forti del titolare del Viminale?

Dossier sicurezza, i numeri dell’immigrazione

I dati sono, appunto, nel report. Sfogliando il dossier sicurezza, emerge che in materia di immigrazione, di numeri ce ne sono e son pure abbastanza interessanti. Nel primo semestre di quest’anno, secondo quanto di legge nel documento, gli sbarchi via mare sono letteralmente crollati. Addirittura la percentuale sarebbe quella del 52%, in meno. I numeri sugli arrivi ribadiscono che, da gennaio a giugno scorso, hanno raggiunto l’Italia 14.388 persone. Bene. Nei primi sei mesi del 2025, gli immigrati che avevano raggiunto l’Italia erano stati 30.060. Complessivamente, un anno fa, gli sbarchi totali nel nostro Paese sono stati 66.316. Sostanzialmente in linea, seppur con un leggero trend verso il calo, rispetto al 2024 quando erano stati 66.617. Se l’andamento si confermasse pure per il secondo semestre, nel 2026 non si avrebbero più di 30mila arrivi.

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Strade dell’Est

Un’altra direttrice di arrivi è quella della frontiera orientale con la Slovenia. La rotta balcanica attraversa (anche) l’Italia. I dati che si leggono nel dossier sicurezza su quest’altro, e fondamentale, snodo dell’immigrazione sono triennali. Detta meglio: dal 2023 e fino a giugno scorso, sono stati controllati ben 718.925 veicoli in ingresso in Italia, oltre un milione e mezzo di persone sono state controllate. Gli stranieri rintracciati così sono stati 11.658. Alla frontiera con la Slovenia sono stati “pizzicati” ben 623 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale. Mentre ne sono stati arrestati, complessivamente, 678. Tra questi, ben 289 per l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Asilo e domande di protezione internazionale

L’esame delle domande di protezione internazionale ha subito una netta accelerata nei primi sei mesi del 2026. Come si evince dalla lettura dei dati nel capitolo dedicato all’immigrazione nel Dossier sicurezza, si è passati dall’esaminare 49.300 richieste (2025) ad analizzarne 72.508 (2066). La stragrande maggioranza delle istanze è andata a finire nel diniego. Che ha interessato il 68% delle domande (poco meno di 50mila). Lo status di rifugiato, quest’anno, è stato riconosciuto a poco più di 3.500 richiedenti, pari a circa il 5% della platea totale. A questi numeri vanno aggiunti quelli della protezione sussidiaria, accordata a poco meno di 5mila richiedenti (4.895 per la precisione).  

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