“America Has Returned”: il sigillo lunare di Donald Trump
Con l'equipaggio di Artemis II sul palco del Johnson Space Center, la Casa Bianca blinda la leadership aerospaziale americana
DALLA NOSTRA INVIATA –
Il Presidente statunitense Donald Trump ha celebrato i successi della missione Artemis II conferendo la Congressional Space Medal of Honor ai membri dell’equipaggio presso il NASA Johnson Space Center di Houston.
La cerimonia ha commemorato il record storico del viaggio umano più remoto nello spazio profondo, superando il precedente primato stabilito all’epoca della missione Apollo 17 del 1972.
Introdotti sul palco dal nuovo amministratore della NASA, Jared Isaacman, quattro astronauti hanno ricevuto la prestigiosa onorificenza istituita nel 1978 per meriti eccezionali.
L’equipaggio premiato a Houston, composto da Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, si unisce così a storiche leggende dello spazio come Neil Armstrong e John Glenn.
“Ci riuniamo su questi terreni storici per celebrare l’immenso coraggio di quattro intrepidi eroi spaziali il cui senso di audacia e avventura li ha portati più lontano dalla Terra di quanto chiunque abbia mai viaggiato prima,” ha dichiarato il presidente Trump. “Oggi conferiamo con orgoglio la Medaglia d’Onore Spaziale del Congresso all’eccezionale equipaggio di Artemis II. Questi astronauti non hanno compiuto la missione da soli. Voglio salutare tutti gli ingegneri, gli scienziati, gli specialisti di lancio e atterraggio, tutti quelli della NASA che hanno contribuito a rendere questa missione un grande successo.”
Artemis II e la nuova strategia spaziale di Trump
L’annuncio chiave della visita presidenziale è il varo ufficiale della U.S. Space Academy, una vera e propria ‘West Point del cosmo’. Questa scuola di formazione superiore d’élite nascerà con l’obiettivo specifico di forgiare la prossima generazione di ingegneri, operatori commerciali e leader militari della U.S. Space Force.
Il fine ultimo è blindare il primato tecnologico della difesa americana nello spazio profondo, arginando l’avanzata delle superpotenze concorrenti.
Durante la solenne cerimonia al Johnson Space Center, inoltre, la NASA ha svelato un manufatto dall’alto valore simbolico: una targa commemorativa metallica autografata dal Presidente Donald Trump. Questo storico elemento è destinato a lasciare un segno permanente nel cosmo poiché verrà fisicamente trasportato e installato sulla superficie lunare durante la prossima missione di allunaggio americano.
L’incisione sulla lastra metallica riporta lo slogan “America has returned”, celebrando l’inizio del primo avamposto umano su un altro mondo e segnando il ritorno dell’esplorazione di superficie dopo oltre cinquant’anni.
Sfruttando la scadenza del contratto d’affitto della sede di Washington prevista per il 2028, i legislatori repubblicani hanno spinto per il definitivo trasloco del quartier generale della NASA a Houston, con l’obiettivo di liberare l’agenzia dal controllo burocratico della capitale.
La nascita della U.S. Space Academy e la nomina di Isaacman alla guida della NASA formalizzano il passaggio dell’agenzia da ente di ricerca a ufficio economico-patriottico del governo.
Una strategia riassunta dalle parole del Presidente Trump: “Una nazione non può essere prima sulla Terra se è seconda nello spazio”.
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