Poste Tim, Giorgetti benedice le nozze: “Così ci sederemo ai tavoli Ai”
Del Fante: "Un treno che non possiamo perdere", i mercati già brindano all'intesa
Più che un’Opas è un matrimonio e tra Tim e Poste. E come ogni matrimonio che si rispetti, quando si trova la quadra sulla “dote”, non resta altro che aprire la bottiglia buona e iniziare a distribuire confetti e tarallini. Poste ha deciso di ritoccare l’offerta aumentando la quota cash: trenta centesimi in più per ogni azione che sarà portata alle nozze. Un bell’investimento che ha finito per convincere praticamente tutti. A cominciare dai manager di Tim, con in testa l’amministratore delegato Pietro Labriola, che hanno deciso non solo di aderire all’Opas ma pure di farlo sapere al pubblico e, soprattutto, ai mercati.
Poste-Tim: l’Opas si sblocca
I dettagli saranno anche noiosi, per carità, ma sono importanti. “In caso di adesione totalitaria all’offerta, ovverosia nel caso in cui tutte le massime 1.706.361.829 azioni oggetto dell’offerta siano portate in adesione, il controvalore monetario implicito complessivo dell’Offerta sarebbe pari a 11.345.126.354 euro, comprensivo appunto della componente aggiuntiva in denaro”. Siamo, suppergiù, sui costi (balla qualche miliardino in meno) del Ponte sullo Stretto di Messina. Ma le cose si vanno in grande. Perché è un’occasione storica.
Tim torna pubblica
Poste è una società partecipata, Tim lo diventerà. Diciamola un po’ meglio: la società di Tlc, simbolo di una stagione (passata) di privatizzazioni, tornerà di proprietà pubblica. È qualcosa di simbolico. Certo. Ma gli analisti, ai mercati, interessa altro. Le azioni di Tim hanno registrato un balzo del 3% e il titolo è destinato a salire ancora. Segna un ritorno positivo nelle quotazioni anche Poste che guadagna lo 0,6 per cento. Un segnale che ai mercati l’Opas piace. Eccome. Specialmente adesso che Del Fante ha deciso di fare sul serio e di portare l’ultima, e decisiva, mossa.
Del Fante suona la carica: “Treno che non si può perdere”
L’amministratore delegato di Poste Matteo Del Fante è intervenuto a un evento della Lega dove ha parlato (anche) dell’Opas lanciata su Tim. Ci siamo da circa un anno e mezzo messi sulle spalle la sfida di accompagnare il paese attraverso un’operazione importante su Telecom Italia attraverso una evoluzione e trasformazione tecnologica digitale che sta succedendo in tutto il mondo e che toccherà le imprese e che toccherà la pubblica amministrazione e tocca tutti i cittadini e che non può non toccare il nostro Paese”. Quindi ha aggiunto: “Non possiamo perdere quel treno e quindi noi ce la metteremo tutta per salirci”.
La benedizione di Giorgetti
Anche il ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti benedice il matrimonio Opas tra Poste e Tim. E, quasi rispondendo alle parole (al miele) dell’amministratore delegato di Poste Matteo Del Fante, afferma che l’operazione “ha una visione”. E, aggiunge, “dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale per lo sviluppo dell’economia”. Quindi ha proseguito immaginando che le nozze porteranno alla nascita di un “colosso non solo nazionale ma a livello europeo” grazie al quale “potremo non solo tornare a dire che in Italia abbiamo un operatore che accompagna il Paese nella transizione digitale e dell’AI ma che se c’è un consolidamento in ambito europeo possiamo sederci al tavolo anche noi”.
Torna alle notizie in home