A vent’anni dalla morte il ricordo di Oriana Fallaci
Il ricordo di Meloni: "Non aveva paura di dire ciò che pensava", la Lega chiede l'intitolazione di un'aula al Parlamento europeo
Giorgia Meloni ricorda la figura di Oriana Fallaci mentre la Lega, a Strasburgo, chiede che alla memoria della giornalista sia dedicata un’aula del Parlamento europeo. In occasione del ventennale dalla scomparsa della scrittrice, il dibattito si riapre anche sulla scorta, se non soprattutto, delle idee forti e divisive che caratterizzarono l’ultima parte della sua vita professionale e pubblica. A cominciare dal tema dell’integrazione, dell’immigrazione e della convivenza tra l’Occidente e l’Islam.
Meloni ricorda Oriana Fallaci
La premier Giorgia Meloni ha voluto ricordare così la giornalista: “Vent’anni fa ci lasciava Oriana Fallaci. Una giornalista libera, coraggiosa, mai accomodante. Ha raccontato il potere, le guerre e le contraddizioni del suo tempo senza piegarsi al conformismo. Negli ultimi anni provò anche a mettere in guardia l’Occidente dai rischi del fondamentalismo islamico e dalla perdita di consapevolezza della propria identità”. Ma non è tutto, perché il tweet continua. “Si poteva essere d’accordo con lei oppure no. Ma una cosa era certa. Oriana – prosegue la premier – non aveva paura di dire ciò che pensava. E forse è proprio per questo che, vent’anni dopo, le sue parole continuano a essere così attuali”.
La richiesta della Lega
Le europarlamentari della Lega Ceccardi, Sardone e Cisint hanno ricordato la giornalista toscana e hanno rivolto una richiesta precisa a Bruxelles e, meglio ancora, al Parlamento europeo di cui fanno parte. “Vent’anni dopo la scomparsa di Oriana Fallaci, possiamo dirlo con ancora maggiore forza. Su molte delle minacce che incombevano sull’Europa aveva visto prima e più lontano di tanti altri. Per questo abbiamo chiesto che un’aula del Parlamento europeo venga intitolata a lei: un riconoscimento a una donna che, con la sua voce libera ed il suo coraggio, ha difeso l’Occidente e i suoi valori quando farlo era diventato scomodo”. E quindi: “Oggi, Fallaci verrebbe accusata di islamofobia e, probabilmente, denunciata per le sue idee. Come allora tentarono di imbavagliare lei, oggi provano a zittire noi. Ma le minacce che denunciava sono davanti ai nostri occhi: l’Islam politico che cerca di insinuarsi nelle istituzioni e il radicalismo che nega libertà e diritti, soprattutto alle donne”.
Torna alle notizie in home