Caso Garlasco, archiviata l’accusa di corruzione per l’ex pm Venditti
L’ex magistrato esce di scena, ma l’ipotesi di reato resta in piedi a carico degli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta
Svolta in uno dei filoni giudiziari legati al caso del delitto di Garlasco. Il gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura e disposto l’archiviazione della posizione di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia indagato per corruzione in relazione all’inchiesta del 2017 su Andrea Sempio.
L’ipotesi investigativa aveva preso forma anche attorno a un appunto sequestrato nell’abitazione della famiglia Sempio. In quello che sembra essere una sorta di promemoria compare infatti un riferimento proprio all’ex magistrato: “Venditti gip archivia per 20-30 euro”. Gli investigatori avevano valutato la possibilità che si trattasse di 20-30mila euro destinati a ottenere un esito favorevole dell’indagine.
Le informative di carabinieri e Guardia di Finanza, tuttavia, non hanno fatto emergere riscontri sufficienti a sostenere l’ipotesi. La Procura di Brescia ha quindi chiesto e ottenuto l’archiviazione.
Garlasco: l’ipotesi di corruzione resta aperta
La decisione non determina però la chiusura dell’intero filone investigativo. Secondo indiscrezioni provenienti da ambienti giudiziari, l’ipotesi della corruzione resta in piedi, ma a carico di altre persone. L’attenzione degli inquirenti si sposta quindi sugli altri soggetti coinvolti negli accertamenti.
Il fascicolo, dunque, non si chiude.
Viene meno la sola posizione dell’ex procuratore aggiunto, mentre si continua a indagare su altri soggetti. Il tutto a solo pochi giorni dal 28 settembre, giorno in cui scadranno i termini delle indagini condotte dalla procura di Pavia che ha riaperto il caso del delitto di Garlasco.
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