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Cultura & Spettacolo

Matteo Portelli cambia passo e diventa il punto fermo nel Paradiso delle Signore

Intervista a Matteo Portelli

di Andrea Iannuzzi -


“Il Paradiso delle Signore” è tornato su Rai1 con una nuova stagione, pronta a riportare il pubblico tra amori, sorprese e nuovi intrecci. Abbiamo intervistato Danilo D’Agostino, che interpreta Matteo Portelli, per scoprire cosa attende il suo personaggio.

Come ritroviamo Danilo alla ripresa degli episodi?

“Lo ritroviamo forse l’unico in pace rispetto agli altri. L’inizio sarà difficile per tutti, soprattutto per Marcello, alle prese con il lutto per la morte di Rosa. Matteo sarà più di supporto, perché è quello più tranquillo e può dedicarsi agli altri. Sarà un punto di riferimento anche per i nuovi personaggi”.

“Infatti interagirai con qualche nuovo personaggio…”

“Sì, con un personaggio con il quale avrà una certa affinità, che nasce dal passato di entrambi e proprio per questo li porterà a trovarsi”.

La pazienza che Matteo ha avuto con Odile continuerà?

“Continuerà almeno all’inizio. È una partenza molto delicata e non ci sarà tanto spazio per pensare a quello che è successo tre mesi prima: ci sono cose più importanti da affrontare”.

Ci sarà qualcosa che colpirà particolarmente il pubblico?

“Sicuramente si aspetteranno qualcosa che non arriverà subito. E ci sarà qualcosa che drammaticamente colpirà il pubblico sin dall’inizio. È difficile parlarne senza spoiler, ma succederanno cose che, come nella vita, possono accadere da un momento all’altro e che non ti aspetti”.

Sei contento della maturazione di Matteo e della sua redenzione?

“È stato un sollievo per me, perché il primo anno è stato davvero pesante a livello interpretativo. C’erano tante scene delicate, sentimentali ed emotive. È stato bello, ma molto impegnativo. Ora Matteo è più aperto, disponibile e motivato e forse assomiglia un po’ di più a Danilo. È diventato anche un punto di riferimento: prima era lui a cercare aiuto, soprattutto da suo fratello, adesso sono gli altri a cercarlo”.

Come vivete l’alternarsi di personaggi e attori nelle diverse stagioni?

“Non lo sai mai. Le cose si stabiliscono in corso d’opera, anche in base alla storia. A volte alcune scelte arrivano all’ultimo. Vivo quindi ogni anno senza proiettarmi troppo avanti. Non avrei mai immaginato che questo potesse essere il quarto anno”.

Tua nonna ti guarda ogni pomeriggio. Senti di essere un punto di riferimento per lei?

“Sì. Mia madre una volta mi ha scritto: “Grazie, perché hai dato un appiglio alle giornate”. Dopo la perdita di mio nonno, avere qualcosa che la tiene ancorata ogni giorno è importante. Vedere suo nipote alle 16 è anche un modo per accorciare le distanze. Sono contentissimo ed è sempre una Pasqua quando torno a casa”.

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