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Scienza

Il T-Rex era a sangue caldo, la scoperta dai denti fossili

La scoperta dei paleontologi californiani: perché può essere l'anello mancante tra i dinosauri e gli uccelli

di Pietro Pertosa -


Il T-Rex non solo era un dinosauro terrificante e gigantesco ma era pure un animale a sangue caldo. E avrebbe avuto una temperatura corporea molto vicina a quella dell’uomo. È una scoperta che, se confermata, potrebbe cambiare le teorie sull’evoluzione dei giganteschi rettili preistorici. Il risultato degli studi dell’Università della California Los Angeles è stato pubblicato sulla rivista Science Advances. E, da lì, ha fatto rapidamente il giro del mondo.

Il T-Rex era a sangue caldo

Tutto ruota attorno all’analisi dello smalto di tre denti del T-Rex Thomas, un fossile tra i meglio conservati al mondo trovato ad Hell Creek e conservato al Museo di Storia Naturale di Los Angeles. Gli scienziati, analizzando i reperti, hanno concluso che la temperatura corporea del loro “proprietario” era pari a circa 36,3 gradi centigradi. Certo, c’è un range di incertezza di quasi due gradi. Ma è sorprendente scoprire che un colosso preistorico come il tirannosauro potesse, non solo avere il sangue caldo, ma pure la “nostra” stessa temperatura.

Il viaggio dell’evoluzione

Sappiamo, benissimo, che gli uccelli (a sangue caldo) discendono dai dinosauri. Che sono rettili e dunque a sangue freddo. I dinosauri, come il T-Rex Thomas, potrebbero rappresentare quella sorta di “anello mancante” che confermerebbe non solo la parentela ma pure la linea evolutiva. Sarebbe una sorta di via di mezzo pure la temperatura stessa. Gli uccelli ce l’hanno altissima, tra i 40 e i 43 gradi. I rettili, a sangue freddo, non vanno oltre i 30 gradi. Contestualmente, si apre anche uno scenario “comportamentale” per il Tirannosauro. Che doveva essere un bestione tutt’altro che lento (e questo lo sappiamo già anche dalle piste di orme rinvenute in giro per il mondo).


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