Nube di cenere dall’Etna, stop all’aeroporto di Catania
L'allarme rosso dell'Ingv, il nubifragio su Catania. Già dirottati dieci voli tra Palermo, Trapani e Comiso
Etna, ci risiamo: voli sospesi all’aeroporto di Catania a causa dell’emissione di cenere lavica da uno dei crateri del vulcano. A complicare la situazione pure il fortissimo temporale che si è riversato questa notte sul capoluogo etneo. Insomma, acqua e fuoco (anzi cenere) bloccano di nuovo le attività allo scalo di Fontanarossa. E da questa mattina sono già una decina i voli che hanno dovuto rimanere a terra e per i quali è stato necessario procedere con uno stop alle attività.
Cenere e temporali, nuovo stop all’aeroporto di Catania
L’eruzione di cenere lavica che ha imposto l’ennesimo stop all’aeroporto di Catania si è verificata nell’area del cratere Nord-Est dell’Etna. Stando a quanto ha riportato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si è sprigionata una vera e propria colonna di materiale piroclastico. Si tratta, per la precisione di una cosiddetta nube eruttiva la cui altezza si estende fino a quattro chilometri. Che ha indotto i tecnici dell’Ingv a emettere un allarme rosso, il più alto sulla scala dell’allerta vulcanica. Insomma, non si tratta delle condizioni migliori per volare. A questo, poi, va aggiunto il nubifragio che si è abbattuto sulla Sicilia orientale e in particolare proprio su Catania.
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Tutto fermo fino alle 16
I voli dirottati sono già una decina. Cinque aerei atterreranno (o l’hanno già fatto) a Palermo. Due a Comiso, altri tre a Trapani. Lo stop alle attività dell’aeroporto a causa della nube di cenere dall’Etna è stato disposto fino alle 16 della giornata di oggi. A Fontanarossa non potranno atterrare più di quattro aerei l’ora.
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