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Malagò successore di se stesso: l’idea di farlo commissario Figc

La fortissima contrarietà del commissariamento dai club di A, domani l'incontro con il presidente Coni Buonfiglio. Tutte le ipotesi sul tavolo

di Pietro Pertosa -


Malagò può restare, anzi no: potrebbe anche tornare in altra veste. È nelle ultime ore prima della riunione che si terrà domani al Coni il bailamme sul futuro del calcio italiano. La tregua, che era stata sottoscritta prima dell’inizio dell’avventura della Nazionale in Nations League, sta per finire. Dopo il match del Dall’Ara, dopo la seconda sfida in pochi giorni degli azzurri alla Turchia del claudicante cittì Vincenzo Montella, si deciderà il destino di Malagò. O forse no.

Se ne va Malagò, resta Malagò

Si sfoglia la margherita delle possibilità. Malagò resta presidente oppure si procederà a un commissariamento. Che, come riporta Repubblica, potrebbe vedere anche l’attuale presidente Figc in pole position. Un’altra ipotesi porterebbe a Ezio Simonelli, attuale presidente della Lega Serie A. Comunque vada, non si sfugge: da qui alle prossime settimane, a via Allegri, dovrà celebrarsi un’altra votazione. E chissà a quel punto come finirà, considerando che, tre mesi fa, il nome di Giovanni Malagò, per quanto non tesserato alla Figc, fu votato dalla stragrande maggioranza delle componenti con un consenso al 70%.

La politica del calcio

Il Coni non entra a gamba tesa nella faccenda. Già bastano le spaccature che nei giorni scorsi hanno caratterizzato il Comitato. Frizioni che si sono riverberate anche sulla Nazionale, con le dimissioni di Diana Bianchedi dal ruolo di dirigente accompagnatore degli azzurri. La posizione di Giovanni Malagò, passato in pochi mesi da uomo della provvidenza a troppo ingombrante “non tesserato”, dovrà passare attraverso le forche caudine del commissariamento (magari dell’autocommissariamento) e della nuova tornata elettorale.

L’incontro con Buonfiglio, Malagò succederà a se stesso?

Domani mattina ci sarà l’incontro decisivo tra il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e lo stesso Giovanni Malagò. Il tema dell’appuntamento sarà naturalmente quello su cui verte l’intera bagarre sportivo-giudiziaria che si è scatenata sulla posizione del presidente della Figc. Ossia quella del mancato tesseramento. Sui fatti ha preso posizione, in maniera veemente, la Lega Serie A che ha ribadito “supporto completo” al presidente Malagò fortemente voluto, sostenuto e votato dai club della massima serie. L’ipotesi sul tavolo è un compromesso che sa di paradosso. Malagò potrebbe succedere a se stesso ma in qualità di commissario. Un’idea che sembra prendere sempre più corpo, ora dopo ora.

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