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David Rossi, il fratello Filippo: “Non ci avrebbe lasciato così”

L'audizione davanti alla Commissione parlamentare: "Non si sarebbe mai tolto la vita così"

di Pietro Pertosa -


Il fratello di David Rossi parla in audizione di fronte alla Commissione parlamentare d’inchiesta. E dice la sua sui fatti e, soprattutto, sulla morte dell’ex capo della comunicazione di Mps. Un vero e proprio giallo che dura ormai da sedici anni, e cioè da quando, il 6 marzo del 2013 precipitò da un palazzo della banca proprio a Siena. Le parole di Filippo Rossi hanno fatto il punto della situazione e restituito le considerazioni dei familiari. Su un decesso, tragico, che i parenti e gli amici non hanno mai creduto potersi trattare di suicidio.

Morte David Rossi, parla il fratello Filippo

Non si sarebbe mai ucciso, David Rossi. Men che mai in quel modo. Filippo Rossi, di fronte ai parlamentari della commissione d’inchiesta, ha spiegato: “Se voleva fare una cosa del genere, c’era la casa di campagna a cinque chilometri. Non finisci mai di conoscere le persone ma una cosa è certa. Non l’avrebbe mai fatto dove lavorava”. Ha poi affermato che la madre non ha mai creduto al suicidio. “Le dissi ‘David è cascato dalla finestra’, lei mi disse che lo avevano ammazzato”. Poi ha ripercorso gli istanti in cui venne a sapere della sua morte. “Mi ha telefonato mio fratello Ranieri insieme alla moglie. Ero a casa mia e mi ricordo che mi stavo cuocendo la pasta in bianco. Era l’ora di cena, tra le otto e mezza e le nove, le nove e un quarto. Comunque  era tardi. Uscii di casa e essendo a cento metri andai in piazza monte dei paschi pensavo fosse lì. Chiamai due o tre amici e dissi ’ora devo andare da mia mamma’, dovevo farlo prima che accendesse la tv”.

“Non mi avrebbe mai lasciato così”

Su una cosa Filippo Rossi è sicuro: suo fratello David non l’avrebbe lasciato così. “Non avrebbe potuto salutarci in questa maniera. A me ci teneva tanto. Non mi avrebbe lasciato così dalla sera alla mattina, no. Sono sicuro che qualcosa mi avrebbe detto. Io mi sarei rivolto ai miei fratelli se avessi avuto bisogno di qualcosa di importante”. L’audizione, poi, è passata in seduta segreta. E ogni collegamento con la webtv che dà conto delle attività della Camera è stato staccato.

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