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Cronaca

La guerra dei panni stesi al sole, Napoli replica al sindaco francese

di Paolo Diacono -

Immagine generata con IA


La guerra dei panni stesi ad asciugare tra Napoli e la Francia. Ecco, più che tutto il Paese transalpino, l’amministrazione comunale partenopea ha risposto (con durezza) alle frasi che avrebbe pronunciato il sindaco di un piccolo paese che non conta nemmeno 7mila anime, Thizy-les-Bourgs, che si trova nella regione del Rodano. A far insorgere lo scontro diplomatico sarebbe stata un’ordinanza del primo cittadino, Rémi Berthoux, che vieterebbe di lasciare i vestiti ad asciugare al sole. Fatto che lo stesso politico locale avrebbe chiosato commentando “qui non siamo a Napoli”.

La guerra dei panni al sole tra Napoli e la Francia

Apriti cielo. Non appena la notizia ha varcato, complice il tam tam virtuale, i confini dell’Alvernia e quelli della Francia, raggiungendo Napoli, è cominciata la polemica. L’assessore all’Immagine della Città, Carlo Puca, ha risposto per le rime sui social al sindaco francese. “Caro sindaco Berthoux, ha ragione: a Thizy-les-Bourgs non siete a Napoli. E glielo dico con sincero dispiacere, perché si perde parecchio”. Quindi ha aggiunto: “Capiamo la volontà di decoro urbano, ci mancherebbe e ogni amministratore ha il diritto di regolare il proprio territorio. Ma per giustificare un divieto non serviva usare Napoli come termine di paragone negativo, come sinonimo di ciò che non si deve essere”.

Tra folklore e battute

Puca ha poi incalzato i dirimpettai dell’amministrazione comunale del piccolo centro francese. “È una battuta facile, che banalizza una città complessa riducendola a cartolina folkloristica o, peggio, a controesempio. Napoli – ha puntualizzato Puca – non è un’etichetta da brandire per marcare le distanze. È una metropoli di oltre due millenni di storia, di arte, musica, cucina, filosofia, e sì, anche di lenzuola stese al sole. Cose che – ha concluso l’assessore – tra l’altro asciugano benissimo e a costo ambientale zero”.

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