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Economia

Capone (Ugl): “Sicurezza sul lavoro sia priorità assoluta”

Le parole del sindacalista in vista della giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

di Pietro Pertosa -


La sicurezza non è un costo ma un diritto: parole e musica di Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. Che, in vista della 76esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa dall’Anmil, in programma domenica 11 ottobre a Longarone, è tornato a chiedere impegno da parte di tutti perché la sicurezza dei lavoratori diventi una “priorità assoluta”. Per tutti.

La sicurezza sul lavoro, una priorità “assoluta”

Paolo Capone ha spiegato: “Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci all’idea che perdere la vita sul lavoro sia un rischio inevitabile”. Questo perché “ogni infortunio mortale rappresenta una sconfitta per l’intera società e impone alle istituzioni, alle imprese e ai corpi intermedi una responsabilità condivisa”. Quale? La spiega proprio il segretario dell’Unione generale del lavoro: “Agire con determinazione per garantire condizioni di lavoro sicure e tutelare la dignità di ogni persona”.

Più controlli, meno rischi

Secondo Capone, per garantire la sicurezza sul lavoro: “È necessario rafforzare i controlli, migliorare il coordinamento e l’integrazione delle banche dati per assicurare un monitoraggio più capillare dei rischi e rendere gli interventi di prevenzione tempestivi ed efficaci”. Ma bisogna partire dall’inizio, dalla formazione: “Altrettanto fondamentale – aggiunge il sindacalista – è investire nella formazione e nell’addestramento, a partire dalle scuole dell’obbligo, affinché la cultura della sicurezza diventi parte integrante del percorso educativo e professionale di ciascuno. Serve una sinergia concreta tra istituzioni e parti sociali per contrastare una piaga inaccettabile, che continua a ferire famiglie e comunità”.

“Non c’è crescita che giustifichi la perdita di una vita umana”

Capone è sicuro: “La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità dell’agenda politica, in coerenza con i principi della nostra Costituzione, che all’articolo 1 pone il lavoro a fondamento della Repubblica”. Quindi ha concluso: “Non c’è crescita economica, competitività o sviluppo che possa giustificare la perdita di una vita umana: la sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile e un investimento sul futuro del Paese”.


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