Banda della microcar: le denunce sono già salite a sei
Tra le vittime un uomo di 67 anni colpito con un tubo, caccia a due giovani: l'ombra della challenge social
Salgono a sei le aggressioni attribuite alla banda della microcar a Roma. Un’altra denuncia a Monteverde, stavolta da un uomo di 67 anni. Che, nella serata di ieri, ha affermato di essere stato colpito da una persona che viaggiava a bordo di una macchinetta. E che impugnava un tubo di plastica. Col quale l’avrebbe percosso a un fianco. I fatti in questione si sarebbero verificati il 4 ottobre scorso. Questo è solo l’ultimo episodio, l’ultima aggressione attribuita alla gang che sta seminando il panico e che ha mandato in terapia intensiva l’attore Davide Iacopini.
Microcar a Roma: sei vittime
Le indagini continuano. Gli inquirenti hanno deciso di stringere il cerchio attorno alla presunta gang. Si cercano almeno due giovani. Si teme la social challenge. Intanto, gli investigatori stanno vagliando tutti i filmati di sorveglianza delle zone in cui la microcar avrebbe colpito. Tutte le strade tra Gianicolo, Trastevere e Testaccio. L’obiettivo è individuare la targa completa del mezzo. Che, peraltro, avrebbe un altro segno fin troppo particolare: un’ammaccatura sul cofano.
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Si cercano due giovani
Due sarebbero le persone coinvolte nelle aggressioni. Oltre a passare al setaccio le videocamere di sorveglianza, infatti, gli inquirenti stanno collezionando tutte le testimonianze, oltre alle denunce. Pare che uno dei due giovani ritenuti tra i responsabili delle aggressioni senza senso che stanno sconvolgendo la Capitale, sia biondo e abbia i capelli corti. Ulteriori novità arriveranno quando le indagini avranno raccolto prove a sufficienza per incastrare i violenti e fermare, una volta e per tutte, le imprese della microcar.
Come sta Iacopini
L’attore Davide Iacopini è stato ferito alla testa. Mentre viaggiava a bordo di un monopattino sarebbe stato colpito probabilmente con un calcio, sferratogli da qualcuno che viaggiava a bordo della microcar. Ricoverato all’ospedale San Camillo, rimane in terapia intensiva. È stato necessario, a causa del trauma cranico subito, sottoporlo a un delicato intervento chirurgico.
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