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Il Papa contro la pena di morte: “Inammissibile”

Leone alza la voce sui social mentre gli Usa si preparano ad assistere via streaming a una fucilazione: "Il bene comune si tutela diversamente"

di Paolo Diacono -


Il Papa alza la voce, Leone ruggisce contro la pena di morte. E lo fa con un messaggio apparso sui social. In cui il Sommo Pontefice scomunica, senza se e senza ma, l’istituto giuridico di cui si è tornato a parlare negli ultimi giorni. E con forza da quando, negli Stati Uniti, si son registrati i casi di Christa Pyke, sottoposta a ben due iniezioni letali a cui è sopravvissuta e, soprattutto, quello di Nidal Hasan, autore della strage di Fort Hood che sarà fucilato. In diretta streaming, come annunciato da Peter Hegseth.

Il Papa contro la pena di morte

Il momento del Papa è solenne e non ammette ombre: “La pena di morte – ha scritto Prevost sui social – è inammissibile”. E ciò “perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona”. Quindi il Pontefice ha aggiunto: “Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale”. E, infine, fa notare. “Sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi”.

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