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Esteri

Trump silura Zelensky: “Kiev trovi un nuovo leader per fare un accordo”

Il presidente Usa: "Gli avevamo detto di non colpire le raffinerie. Non so perché non vuole chiudere nessun accordo"

di Paolo Diacono -


Trump attacca con forza Volodymyr Zelensky e gli ingiunge di “non colpire più le raffinerie russe”. Il presidente Usa ha tuonato contro Kiev. E ha affermato che il presidente ucraino poteva porre fine alla guerra “in molte occasioni” ma che è sua responsabilità se ciò non è accaduto. Perché, come ribadisce l’inquilino della Casa Bianca, “ha scelto di non farlo”. La posizione americana sulla guerra nell’Europa dell’Est sta cambiando. E l’ultima telefonata tra Trump e Putin, con annesso “accordo” sul diesel, ha certificato (forse) un nuovo passo.

Trump tira le orecchie a Zelensky sulle raffinerie

Le parole del presidente americano Donald Trump sono quelle di chi ha intenzione di farla finita, una volta e per tutte, con l’attuale strategia di Zelensky: “Gli abbiamo detto che poteva fare quello che vuole, ma di evitare di colpire le raffinerie perché quello avrebbe causato un problema mondiale”. Cosa che è puntualmente accaduta e che sta regolarmente, purtroppo, verificandosi. “Vuole creare problemi al mondo e ai nostri agricoltori con il diesel”. Già, perché non è un problema da poco. Se pure negli States i carburanti costano tanto, al punto da far diminuire in maniera inversamente proporzionale i suoi consensi in vista delle elezioni di mid term in programma a novembre, la situazione è davvero grave.

“Meglio che la smetta”

Donald Trump, dunque, avvisa (per l’ultima volta?) Zelensky di non toccare le raffinerie. “Abbiamo detto di non colpire il gasolio russo, e cosa ha fatto? Ha colpito il diesel russo”. E quindi: “Meglio che la smetta”. Le infrastrutture energetiche sono al centro del mirino sia nella guerra tra Ucraina e Russia sia in quella che sta infiammando Medio Oriente e Golfo Persico. Insieme all’aeroporto di Riyad, infatti, gli houthi hanno affermato di aver attaccato anche una raffineria di Aramco. Il problema è che i costi li paghiamo tutti noi. Con meno scorte, prezzi più alti e l’inflazione che rischia di esplodere.

Un nuovo presidente a Kiev?

Trump ha poi pubblicamente sfiduciato Zelensky: una bocciatura che va oltre le raffinerie. E ai giornalisti alla Casa Bianca, il presidente americano ha dichiarato che “è giunto il momento che  l’Ucraina abbia un nuovo presidente”. Dunque è tornato sul tema della pace: “Non so per quale ragione Zelensky non fa mai accordi. Suggerisco che l’Ucraina trovi un nuovo leader in grado di arrivare a un accordo”.


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