La manovra di Giorgetti porta ritardo: date e numeri del Mef
Il documento in Parlamento non prima del 20 ottobre. L'opzione Nec per le famiglie che passa da Bruxelles: l'avviso ai naviganti sugli scostamenti
Uscito dall’audizione, Giorgetti fa il punto della situazione verso la manovra coi giornalisti. In primo luogo le date. Che non ci sono. Né possono esserci. Il capo del Mef aveva già detto alla Commissione Bilancio di Camera e Senato che avrebbe dovuto attendere la conclusione dell’iter della clausola di salvaguardia. L’orizzonte, complessivo, slitta attorno al 20 ottobre. Sarà una data cruciale per il governo. Potrebbe arrivare (forse) la manovra ma, in quel giorno stesso, è attesa pure per il ricorso sul futuro dell’ex Ilva e lo spegnimento dell’area a caldo che finirà di fronte ai giudici delle Sezioni unite della Cassazione.
Giorgetti: la manovra e l’orizzonte del 20 ottobre
L’obiettivo del Mef è arrivare al 20 ottobre in Parlamento. Ma mette già in conto, Giorgetti, qualche ritardo possibile per la presentazione della manovra. “Cercheremo di arrivare prima del 20 ottobre. Facciamo il nostro meglio, data per data, in base a come evolve anche questa vicenda, che, ovviamente, è abbastanza importante nell’ambito della manovra” ha spiegato il ministro riferendosi al nodo della Nec, la clausola di salvaguardia nazionale. “In base alla flessibilità che ci daranno nell’ambito della Nec dell’energia, ci saranno alcune misure o piuttosto che altre. Noi abbiamo un set abbastanza ampio di misura che abbiamo proposto e di cui stiamo discutendo”. Per questo, ha rivelato, la presentazione della manovra in Parlamento “potrebbe andare oltre”.
“Finita l’era d’oro degli scostamenti”
La manovra arriverà tardi in Parlamento e Giorgetti già avvisa i naviganti. Specialmente quelli del centrodestra. Scostamenti? Chissà. “Noi non siamo più nell’età dell’oro in cui gli scostamenti si potevano fare tranquillamente perché non esistevano regole”. Ecco. Chiaro, no? “Il vantaggio del nuovo patto di stabilità è che fa riferimento a una spesa al netto degli interessi”. E qui, statene pur certi, si scatenerà la gazzarra tra i partiti.
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La crescita all’1% è “un mezzo miracolo”
Giancarlo Giorgetti rispedisce al mittente chi critica, in vista della manovra, la crescita “lenta” del Paese. “La crescita dell’1% è un fallimento? Anche io vorrei una crescita del 3 o del 4%, la media dell’Eurozona è l’1%”. Non è una questione di mal comune, mezzo gaudio. “La vecchia Europa fa fatica a crescere, la situazione internazionale è tale oggettivamente per cui io non dico che mi accontento, ma è un mezzo miracolo che, nonostante i nuvoloni che ci stanno attorno, vada ancora così”. Tra guerre, tregue energetiche che non partono e chissà che cos’altro, al Mef va bene così. “Una cosa che non potete contestare al governo, soprattutto l’opposizione, è che gonfiamo i numeri, non sono mai venuto qua a raccontarvi pil o numeri di fantasia, al contrario abbiamo sempre dovuto adeguare al rialzo le previsioni del governo”.
Imprese e famiglie
Giorgetti, infine, dice che aspetta la clausola di salvaguardia prima di portare la Manovra al Parlamento. Anche perché ci sono diverse idee al vaglio. “Noi vorremmo che ci sia la possibilità di usare la Nec anche per andare incontro alle esigenze delle famiglie che hanno avuto questo tipo di shock. Se l’Europa dice ’no, le famiglie sopportino’ secondo me è una risposta sbagliata”. Ma probabile, fin troppo, che una risposta simile potrebbe arrivare da Bruxelles. “È in corso una trattativa – ricorda il ministro – con gli uffici della commissione europea in cui io, come mi sono impegnato per attivare la Nec, sono impegnato per dargli una attuazione ragionevole, perché io vivo in mezzo alla gente normale. Può darsi che tra due settimane avrà una conformazione, può darsi ne avrà un’altra. Spero che queste valutazioni che tanti Paesi hanno condiviso con noi vengano in qualche modo recepite”. Infine Giorgetti rassicura le imprese: “L’iperammortamento non sarà solamente prorogato, ma ulteriormente rafforzato. Crediamo che sia il più potente strumento per promuovere gli investimenti”.
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