Palermo, Armao davanti al gip: al via gli interrogatori nell’inchiesta sulle presunte tangenti
L'ex vicepresidente della Regione Siciliana e già presidente della Cts sarà sentito questa mattina alle 9:30 dal giudice
Entrano nel vivo gli interrogatori preventivi dell’inchiesta che ha travolto l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao. A partire dalle 9.30 l’avvocato e docente universitario comparirà davanti al gip del Tribunale di Palermo Giuseppa Zampino, chiamata a valutare la richiesta di arresto avanzata dalla Procura nell’ambito di un’indagine per presunta corruzione che coinvolge anche professionisti, imprenditori e intermediari.
Il nodo delle autorizzazioni e delle cure palliative
Secondo l’accusa, Armao avrebbe ricevuto tangenti durante il periodo in cui era presidente della Commissione tecnica specialistica (Cts), l’organismo regionale che esprime pareri sui procedimenti autorizzativi relativi a impianti energetici e opere con impatto ambientale. Gli inquirenti ipotizzano inoltre pressioni e attività di intermediazione in favore di società operanti nel settore delle cure palliative e dell’assistenza domiciliare integrata, interessate agli orientamenti della Regione sull’ampliamento dei soggetti accreditati e finanziati.
Insieme ad Armao sarà sentito anche l’avvocato Pierluigi Matta, indicato dagli investigatori come figura centrale nei rapporti con alcune delle società finite sotto la lente della Procura. Tra gli indagati compare inoltre il deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Geremia Lombardo, nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, ruota attorno a un presunto sistema di favori e utilità economiche in cambio di interventi su pratiche amministrative. Le accuse restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e tutti gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
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