Inchiesta Armao, al via gli interrogatori dei 9 indagati
L’attenzione si concentrerà soprattutto sulla posizione dell’ex vicepresidente della Regione, alla luce della richiesta di arresto presentata dalla Procura di Palermo
Prendono il via questa mattina al Tribunale di Palermo gli interrogatori preventivi dei nove indagati nell’inchiesta per corruzione che coinvolge, tra gli altri, l’ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao. Per l’ex esponente del governo regionale, la Procura di Palermo ha chiesto l’arresto. Sarà il giudice per le indagini preliminari Giuseppa Zampino a valutare le posizioni degli indagati dopo aver ascoltato le rispettive difese. L’inchiesta entra così in una fase delicata, con due giornate di interrogatori che precedono la decisione del gip sulle misure cautelari richieste dai magistrati. Un passaggio giudiziario importante che vede coinvolti esponenti politici, imprenditori e professionisti.
I primi cinque interrogatori
La prima giornata sarà dedicata all’audizione di cinque indagati. Davanti al gip compariranno Giuseppe Argirò e Marco Gentile Malacarne, imprenditori della Cva, Sergio Vella, titolare della Seap Bio Energy, e Mario Lupo, ex presidente della Samot e di altre società operanti nel settore delle cure palliative. Sarà inoltre interrogata Veruska Costanzo, medico dipendente della Samo. Gli indagati avranno la possibilità di rispondere alle contestazioni formulate dalla Procura, fornire chiarimenti e presentare elementi a sostegno delle proprie posizioni. Oppure, potranno della facoltà di non rispondere.
Domani tocca ad Armao e al deputato Lombardo
La seconda giornata, in programma domani a partire dalle 9.30, vedrà invece al centro degli interrogatori alcuni dei nomi politicamente più rilevanti dell’inchiesta. Davanti al giudice Giuseppa Zampino comparirà Gaetano Armao, già vicepresidente della Regione siciliana. Nella stessa mattinata saranno sentiti anche il deputato dell’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Lombardo, esponente dell’Mpa, l’avvocato Pierluigi Matta e Luigi Zancla, presidente della Samo. L’attenzione si concentrerà soprattutto sulla posizione dell’ex vicepresidente della Regione, alla luce della richiesta cautelare presentata dalla Procura. La decisione del giudice arriverà soltanto dopo la valutazione degli elementi raccolti e delle argomentazioni difensive.
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