Social, profilazione e sovranità democratica: l’appello a Meloni è attivare subito i controlli e proteggere cittadini e candidati
Big Tech e dati: Trump può puntare sulle elezioni italiane?
Mauro Nicastri, presidente della Fondazione Aidr (www.aidr.it), ha maturato una significativa esperienza nella gestione di strutture ICT, cybersecurity, infrastrutture e reti dati per amministrazioni centrali e locali e organizzazioni in Italia e all’estero. Ha coordinato progetti di sicurezza, migrazione cloud, acquisti ICT e formazione nell’ambito degli standard ISO 27001, ISO 22301, NIST, DORA e NIS2.
Perché i dati delle Big Tech sono una questione democratica?
“Perché le piattaforme non si limitano a distribuire messaggi: selezionano ciò che vediamo e possiedono enormi quantità di dati sulle nostre abitudini e preferenze. Dati e algoritmi possono rendere la comunicazione politica più mirata e opaca. Non serve hackerare un’urna se si può influenzare ciò che arriva agli elettori”.
Trump potrebbe avere interesse a condizionare il voto italiano?
“È uno scenario da valutare, non un fatto dimostrato: non abbiamo prove di un piano per impedire la conferma di Meloni. Ma l’influenza digitale di un leader globale e delle piattaforme non va liquidata. La domanda è se l’Italia saprebbe riconoscere e contrastare un’eventuale pressione, da qualunque parte arrivasse”.
Quanto pesa la soglia del 42%?
“Molto: secondo la nuova legge elettorale, può far scattare il premio di maggioranza. Pochi punti potrebbero incidere sulla governabilità, perciò trasparenza e correttezza della campagna sono essenziali”.
Che cosa dovrebbe fare Meloni?
“Il presidente Meloni attivi subito un coordinamento istituzionale tra AGCOM, ACN, Garante per la privacy, Ministero dell’Interno e forze dell’ordine, ognuno nel proprio ambito. Sogei può offrire supporto tecnico: ANPR è la banca dati del Ministero dell’Interno e raccoglie oltre 66 milioni di posizioni anagrafiche; Sogei è partner tecnologico anche del sistema informativo della fiscalità. Servono accessi limitati alle finalità istituzionali, tracciabili e controllati. E servono misure per proteggere tutti i cittadini e i candidati di ogni schieramento, da minacce, furti di dati e attacchi informatici. La prevenzione deve partire ora: aspettare l’emergenza significa arrivare tardi”.
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