Bersani sbotta: “Facciamo le primarie pure su chi federa?”
Un monito a Conte e a Schlein dall'ex segretario dem
Centrosinistra, Bersani sbotta: “Io federatore? Apriamo primarie anche su questo? Non sono un ritroso, ma la sinistra deve far girare la ruota e lanciare la nuova generazione”. Pier Luigi Bersani, ospite a Otto e mezzo su La7, smorza con decisione il dibattito esploso nel centrosinistra sull’ipotesi di affidargli il ruolo di “federatore” dell’opposizione.
Bersani sbotta
L’ex segretario dem fissa la priorità strategica: battere il centrodestra e tornare alla guida del Paese.
“C’è un problema di andare al governo e dare nuove prospettive alla sinistra”, sottolinea Bersani. E rispedisce al mittente i tatticismi sui nomi.
“Siamo con ogni probabilità a sei mesi dalle elezioni. Apriamo adesso un dibattito su chi federa? Poi facciamo le primarie anche su chi federa?”.
Per il veracissimo emiliano la ricetta è semplice: prendere una decisione chiara e lavorarci in armonia. Semmai lasciando spazio ai giovani invece di restare prigionieri delle dinamiche di vertice.
Il nodo della leadership e delle consultazioni interne
Bersani invita a non perdere altro tempo, prendendo atto delle decisioni già mature nelle segreterie del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle: “I due principali partiti hanno deciso di fare le primarie? Si facessero, in grazia di Dio”.
Sollecitato sul suo voto personale alle eventuali primarie del “campo largo”, poi, l’ex ministro non si nasconde: “Penso che voterei Schlein. Essendo amico di Conte, chiederei ad entrambi di essere amici”.
Un appello diretto alla responsabilità reciproca dei due leader che si trasforma in un monito finale sull’unità dell’alleanza. “Alla fine nessuno dei due perde: ciascuno avrà il suo risultato e la sua responsabilità”.
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