Mattarella e il ruolo delle Province: “Garanzia di libertà”
L'intervento del Capo dello Stato alla 39esima assemblea Upi a Imperia
Sergio Mattarella saluta le Province e, in esse, celebra il pluralismo dei territori che si fa principio concreto del dettato costituzionale nella realtà istituzionale del Paese. Il Capo dello Stato ha preso parte a Imperia all’inaugurazione della 39esima assemblea delle Province d’Italia. E a loro ha rivolto, con un saluto istituzionale, anche un ringraziamento che tutto è fuorché banale. “La vostra Assemblea celebra un Ente espressione del pluralismo istituzionale previsto dalla Costituzione. Con la Repubblica e la sua Costituzione avviene il rilancio del principio di autonomia degli Enti territoriali come garanzia di libertà, democrazia, pluralità e anche come vettore di un nuovo modello sociale”.
Mattarella ringrazia le Province
Il Capo dello Stato Mattarella ha poi spiegato: “Le autonomie locali accrescono il loro ruolo attraverso alcune tappe: l’ordinamento del 1990 con una più ampia aderenza allo spirito della Costituzione, la riforma costituzionale del 2001, che ha rafforzato il principio di autonomia con la formula inequivoca che ben conosciamo che vorrei ripetere nel suo grande significato: la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. La sussidiarietà – ha aggiunto Mattarella sottolineando il ruolo proprio delle Province – è principio e prassi della necessaria collaborazione tra le istituzioni. Questa è la Costituzione e non si può che conformarvisi”.
Un dialogo necessario
Il Presidente ha poi aggiunto: “La Provincia ha una collocazione strategica chiamata a consolidare l’intero sistema delle autonomie. Il dialogo che state intessendo con le Regioni ha grande valore ed è di grande importanza una convergenza tra Regioni e Province -ha spiegato Mattarella – per trovare un nuovo stabile equilibrio e conferire piena efficienza al governo locale. Le normative regionali saranno chiamate a sostenere i cambiamenti che riguardano le Province. L’inerzia, dopo la transizione incompiuta, rischia, protraendosi, di determinare una frammentazione delle funzioni provinciali, diversificando le competenze di regione in regione”.
Un governo multilivello sfida per le democrazie
“Ricomporre un quadro istituzionale coerente con il disegno della Costituzione comporterà anche un adeguamento finanziario e organizzativo, un clima di collaborazione tra tutte le autonomie anche a questo riguardo è essenziale”, ha proseguito Mattarella. Che ha poi concluso. “Ci sono momenti in cui le autonomie sono particolarmente chiamate a collaborazione e convergenza per assicurare una migliore funzionalità del governo multilivello che sempre più viene richiesto alle nostre democrazie e all’Europa. In questa Assemblea vi proponete di individuare un’agenda programmatica da portare all’attenzione della ventesima legislatura. È un impegno che va nella direzione auspicata. Vi è il dovere di pensare insieme al futuro di cui vogliamo essere artefici”.
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