Via libera dal consiglio dei ministri, cosa c’è nel decreto carburanti
I nove punti del documento: in arrivo 126,4 milioni per il comparto
Il consiglio dei ministri è finito: il decreto, su nove articoli, per il caro carburanti è stato approvato. È previsto un aumento della dotazione del fondo istituito a maggio per aiutare le imprese a fare fronte ai “maggiori costi sostenuti per l’acquisto” di diesel. Si tratta di un aumento pari a 66,4 milioni di euro mentre ulteriori sessanta milioni per l’anno in corso. Complessivamente si tratta di nuove risorse per 126,4 milioni di euro, in credito d’imposta, per sostenere le aziende dell’autotrasporto.
Il decreto approvato dal consiglio dei ministri sui carburanti
Tra le altre misure previste, ci sono anche i parametri minimi obbligatori per i contratti di trasporto. Introdotti col decreto e con l’obiettivo di calcolare la quota del corrispettivo legata al carburante. E di farlo in quei rapporti che, solitamente, non sono regolati da un contratto scritto. Infine c’è la possibilità, per le imprese del comparto, di sospendere fino al 31 marzo del prossimo anno, i canoni di leasing dei veicoli che scadono tra novembre 2026 e marzo 2027.
La situazione dei blocchi
Salvini, dopo la fine del consiglio dei ministri sui costi del carburante, è stato netto. “Noi stiamo cominciando a pagare migliaia e migliaia di imprese, abbiamo ascoltato tutti e rincontrerò tutti, i grandi e anche quelli che hanno un solo camion, a Milano, come a Foggia, come a Caserta”. A fronte di questa apertura qualcosa che è più di una richiesta. “Se continueranno le segnalazioni di minacce, taglio di gomme, sequestri, aggressioni e violenze, lì si passa su un altro fronte. Che non è quello dei trasporti e del caro gasolio. Se c’è qualche infiltrazione criminale fra i tanti lavoratori per bene che giustamente protestano che noi stiamo ascoltando e di cui stiamo risolvendo i problemi, si passerà all’ordine pubblico. Perché i blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori sono un reato e quindi come tale verrà trattato”.
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