Dopo XFactor una ninnananna che racconta le inquietudini e le paure delle notti insonni
Dopo aver conquistato il pubblico di X Factor 2026 con le sue originali reinterpretazioni, SKEYE è uscita con “ninnananna”, un brano intenso che racconta l’ansia attraverso le inquietudini di una notte insonne.
Se l’ansia potesse ascoltare “ninnananna”, secondo te si sentirebbe capita o smascherata?
“Forse entrambe le cose. In “ninnananna” ho cercato di darle una forma, quasi un volto, perché a volte l’ansia è qualcosa che senti così vicino da fare fatica a distinguerla da te stessa. Credo che si sentirebbe capita, ma anche un po’ smascherata, perché nel momento in cui riesci a darle un nome, in qualche modo smette di essere qualcosa di indefinito che ti controlla”.
Le cover a volte raccontano più di chi le canta che di chi le ha scritte. Cosa hanno rivelato di te “Amandoti” e “Cosa mi manchi a fare”?
“Credo abbiano raccontato il mio modo di vivere la musica. Quando interpreto una canzone, non riesco a limitarmi a riprodurla così com’è: ho bisogno di passarla attraverso la mia sensibilità, anche se questo significa cambiarne qualcosa. Sono due brani molto diversi, ma in entrambi ho cercato di trovare un punto d’incontro tra quello che raccontano e il mio modo di sentirli”.
Se la tua musica fosse una stanza, quali elementi non potrebbero mancare e quali, invece, terresti fuori dalla porta?
“Ci sarebbero sicuramente tanti strumenti diversi, un’amaca, un distributore di cioccolata calda e cannella e una finestra gigante sempre aperta. Sarebbe uno spazio in cui potermi sentire completamente libera, dove perdere la cognizione del tempo e lasciarmi trasportare dalla musica. Terrei fuori tutto ciò che mi riporta alla realtà e al mondo esterno, perché quando suono e canto mi perdo completamente in un’altra dimensione”.
Quanto c’è della ragazza che ha lasciato Castelforte per inseguire un sogno nella SKEYE che ascoltiamo oggi?
“C’è tantissimo, perché SKEYE non è una parte separata da me: sono io, con tutto quello che ho vissuto, provato e imparato lungo il percorso. È il nome con cui raccolgo e porto fuori la mia musica, ma dentro ci sono la stessa ragazza che da piccola diceva di voler fare la cantante, i suoi sogni, le sue paure e la sua voglia di continuare a provarci nonostante le difficoltà. Oggi ho sicuramente più consapevolezza e qualche esperienza in più da raccontare, ma quella parte di me è ancora presente e continua a guidarmi”.
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