Proteste tir, a Caserta morsa allentata e il Sannio va in blocco VIDEO FOTO
La situazione in Campania fatica a tornare alla piena normalità
Un filo doppio collega l’evoluzione della viabilità e delle mobilitazioni in Campania. Procede il lento e progressivo sblocco delle arterie principali della provincia di Caserta. Intanto, avanza la repentina congelazione di alcuni snodi viari del Beneventano.
Blocco tir, la situazione in Campania
Nel Casertano, l’area logistica e autostradale sta gradualmente ritrovando la circolazione. I presidi delle proteste sono stati in parte smantellati o allentati. Risultano infatti rimossi i blocchi ai caselli di Caserta Sud, Caserta Nord e Caianello sull’A1. Anche quello nell’area industriale di Teverola-Carinaro, polo strategico. Qui lo stop al carico e scarico merci aveva provocato la paralisi dei rifornimenti.
La tensione sul territorio
I rallentamenti e gli incolonnamenti si erano trasferiti sull’imbocco della Variante di Caserta (SS700) all’accesso verso il polo logistico dell’Interporto di Maddaloni-Marcianise. Si riduce il forte congestionamento, mentre lungo la A30 vengono segnalate ancora alcune criticità.
Sul versante opposto della regione, il baricentro dei disagi si è ufficialmente spostato nel Sannio.
La viabilità beneventana sta subendo gli effetti dell’avvio di nuovi blocchi operativi a Ponte delle Tavole. Il luogo, in corrispondenza dell’uscita di Benevento Ovest: qui camionisti e agricoltori hanno avviato le proteste rallentando la circolazione.
Le manifestazioni e le colonne di mezzi fermi interesserebbero direttamente anche la Statale 87, la Statale Appia all’altezza di Tufara Valle e l’accesso all’autostrada a Castel del Lago.
La protesta congiunta di autotrasportatori e produttori agricoli — nata contro i rincari del gasolio, l’aumento dei costi di produzione e il forte calo dei margini familiari — sta bloccando così la viabilità ordinaria su uno snodo chiave dell’intera provincia sannita.
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