La manovra del nostromo Giorgetti: “Burrasca all’orizzonte”
Il ministro all'Economia non si espone: "Misure molto targetizzate, la rotta deve essere sempre sicura"
Burrasca all’orizzonte, il nostromo Giorgetti traccia la rotta al dibattito sulla manovra. E, in collegamento video con l’assemblea della Compagnia delle Opere, annuncia il bollettino ai naviganti tra le procellose acque della legge di bilancio. “Nei prossimi giorni – ha affermato – credo che diventeranno pubbliche anche cose molto targetizzate, ovviamente ragionate che in questi giorni abbiamo discusso all’interno del governo tra le varie componenti, ciascuno ha una propria sensibilità mantenendo il presente appunto che la rotta deve essere in qualche modo sicura. Il clima di burrasca è sempre all’orizzonte”.
Giorgetti annuncia la burrasca ma attende la Ue
Il ministro aspetta: “Nella legge di bilancio che approveremo la settimana prossima stiamo aspettando la rifinitura del margine concesso dalla clausola di scostamento da parte dell’Unione Europea”. Per la manovra di Giorgetti sarà necessario che Bruxelles fissi gli spazi. Perché, come ha affermato “la coperta è corta e bisogna essere molto attenti a come ci si muove”. E non è così per dire: “Un conto è fronteggiare il rincaro delle materie prime ed il rincaro delle materie prime energetiche in particolare. Un conto è affrontare sia questo sia l’aumento dei tassi di interesse”.
La settimana decisiva
Di una cosa è certo, Giorgetti: sarà la settimana decisiva per la Manovra. Al di là della burrasca. “La posizione dell’Italia è equilibrata, noi non siamo degli spendaccioni”, ecco. E poi ha aggiunto: “Abbiamo portato riflessioni di puro realismo in tutte le sedi internazionali ed in particolare nelle sedi europee”. Dove però, il ministro ha riferito che “non ci hanno valutati come prudenti, addirittura magari qualcuno ci ha considerato oltremodo ed eccessivamente spendaccioni”.
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