L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Alle porte di Parigi un uomo apre il fuoco dall’auto, un morto e almeno 4 feriti

Il capo dell’Eliseo ha definito l’accaduto un attentato terroristico razzista, manifestando vicinanza alle vittime, indaga l’antiterrorismo

di Gianluca Pascutti -

@ANSAfoto


Paura alle porte della capitale francese. Un uomo ha aperto il fuoco contro diverse persone tra Trappes e La Verrière. L’antiterrorismo indaga sulla possibile matrice razziale dell’attacco.

Una mattinata di sangue alle porte di Parigi

La Francia torna a fare i conti con un grave episodio di violenza che ha scosso l’intero Paese. Nella mattinata di venerdì, un uomo armato ha seminato il panico tra Trappes e La Verrière, due comuni situati nell’area metropolitana di Parigi. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’aggressore avrebbe sparato, con una mitragliatrice della Seconda guerra mondiale, contro diversi passanti mentre si trovava a bordo della sua automobile. In pochi minuti il bilancio è diventato drammatico, una persona ha perso la vita e almeno quattro sono rimaste ferite, alcune in condizioni molto serie. L’attacco ha provocato scene di paura tra residenti e commercianti. Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente per bloccare il responsabile prima che potesse colpire ancora.

Chi sono le vittime

La vittima mortale sarebbe un giovane uomo di 26 anni. Tra le persone ferite figura anche una ragazzina di 12 anni. Gli investigatori stanno ricostruendo l’esatta sequenza degli eventi per comprendere come il killer abbia scelto i propri bersagli e se vi fosse una pianificazione precedente all’azione. Proprio il profilo delle vittime rappresenta uno degli elementi più importanti dell’inchiesta aperta dagli inquirenti francesi.

Fermato il presunto responsabile

L’uomo sospettato della sparatoria è stato individuato e arrestato poco dopo i fatti. Si tratta di un 39enne che, secondo le informazioni diffuse dalle autorità, non risultava monitorato dagli apparati dell’intelligence per attività estremiste. Durante le successive perquisizioni sarebbero stati trovati diversi elementi ritenuti utili alle indagini. Gli accertamenti sono ora concentrati sul suo passato, sulle eventuali frequentazioni e sui possibili motivi che lo avrebbero spinto ad agire. Gli investigatori vogliono capire se abbia agito da solo oppure se vi siano altre persone coinvolte nella vicenda.

La pista dell’attentato razziale

Fin dalle prime ore successive all’attacco, l’ipotesi di un movente legato all’odio razziale ha assunto un peso crescente. La Procura antiterrorismo francese ha infatti aperto un’indagine specifica per verificare se le vittime siano state colpite per la loro origine etnica o per la loro presunta appartenenza religiosa. Un passaggio che ha convinto gli inquirenti a elevare il livello dell’inchiesta e a trattare il caso come un possibile episodio di terrorismo.

Macron interviene sul caso

Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha seguito personalmente gli sviluppi della vicenda, recandosi nella zona colpita dall’attacco. Il capo dell’Eliseo ha definito l’accaduto un “attentato terroristico razzista”, manifestando vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e alla comunità locale.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI ESTERI


Torna alle notizie in home