Israele al voto, Trump sta con Netanyahu: “Un combattente”
L'endorsement del tycoon: "Abbiamo un lavoro da completare"
Israele è alla vigilia del voto e Donald Trump rilancia il suo endorsement a Benjamin Netanyahu. Il presidente Usa, già dolorante per l’inopinata sconfitta in Brasile, non può permettersi una seconda disfatta. E perciò chiama a raccolta tutti, ma proprio tutti, affinché sostengano la ricandidatura dell’attuale premier. C’è ancora tanto da fare anzi, in un lungo post che mette al centro la comune posizione contro l’Iran, il leader Usa ha chiarito che c’è “da completare il lavoro”. I mercati non la prenderanno benissimo, ma tant’è.
Trump sostiene Netanyahu
Il post che Trump ha pubblicato su Truth è semplice e diretto: “Quando andrete alle urne, ricordate che Bibi è stato uno straordinario primo ministro combattente. Votate per Bibi Netanyahu come primo ministro. Dobbiamo finire il lavoro che abbiamo iniziato”. Un call to action chiara e inequivocabile. Il presidente Usa, però, ha ribadito le ragioni e la vicinanza tra lui e il leader israeliano. “Abbiamo avuto un ottimo rapporto e abbiamo vinto insieme”. Dal Venezuela fino all’Iran, il rapporto tra i due non ha registrato alcuna frattura.
Da Caracas a Teheran
Trump ha spiegato: “Abbiamo condotto l’operazione Midnight Hammer, impedendo al principale Stato sponsor del terrorismo al mondo di ottenere un’arma nucleare. Poi abbiamo condotto l’operazione Epic Fury”. Si riferisce, chiaramente, all’Iran. Prima ancora aveva parlato del Venezuela: “Una delle operazioni militari di maggior successo della storia”. Quindi ha tuonato: “Israele veniva chiamato il piccolo Satana e gli Stati uniti il grande Satana da persone molto malvagie. Non si potrà più sentire nel mondo lo slogan Morte all’America, morte a Israele, e non accadrà”. Netanyahu, chiaramente, ha ringraziato e riproposto l’endorsement di Trump sui social.
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