Kaufmann, richiesto l’ergastolo per il doppio delitto di Villa Pamphili
Nel giugno dell'anno scorso il macabro rinvenimento dei cadaveri nella Capitale
Francis Kaufmann
La Procura della Repubblica di Roma ha formulato la richiesta di condanna alla pena dell’ergastolo, con l’aggiunta di tre anni di isolamento diurno, nei confronti di Francis Kaufmann.
Kaufmann, la richiesta dell’eragastolo
L’uomo è a processo con l’accusa di duplice omicidio aggravato per la morte della compagna Anastasia Trofimova e della figlia della coppia, la piccola Andromeda di 14 mesi, i cui corpi vennero rinvenuti nel parco di Villa Pamphili a Roma nel giugno del 2025.
La ricostruzione dei pm e le contestazioni in aula
Nel corso della requisitoria dinanzi alla Corte d’Assise, i magistrati inquirenti hanno ripercorso le fasi dell’indagine e gli elementi probatori emersi a carico dell’imputato.
La dinamica dei delitti
Secondo l’impianto accusatorio, Kaufmann avrebbe soffocato la compagna Anastasia Trofimova e poi provocato il decesso della figlia di poco più di un anno.
I rappresentanti dell’accusa hanno descritto l’imputato come un soggetto “lucido e manipolatore”, sostenendo la piena consapevolezza e volontarietà delle sue azioni al momento dei fatti.
L’iter processuale e le perizie mediche
Il dibattimento ha subito nei mesi scorsi una serie di rallentamenti legati all’accertamento delle condizioni psichiche dell’imputato.
La sospensione del processo
Nel maggio 2026, la Corte d’Assise aveva disposto una temporanea sospensione del procedimento con contestuale ricovero in struttura specialistica, ritenendo l’imputato provvisoriamente non in grado di partecipare al giudizio.
Il rientro in carcere e la requisitoria
A seguito del miglioramento del quadro clinico stabilito dai periti d’ufficio e della remissione del disturbo psicotico acuto, il processo è ripreso regolarmente portando la Procura alla richiesta della massima pena.
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