Cortei tra tensioni e feriti, a Milano occupata la tangenziale Est, cariche a Torino
Agenti contusi a Mestre, manifestanti feriti a Vicenza. Il porto invaso dalla protesta a Napoli, cariche e idranti a Torino
Tensioni ai cortei di oggi, tra Mestre e Vicenza il bilancio parla già di una decina di feriti tra manifestanti e forze dell’ordine. La giornata è partita con decine di manifestazioni in tutta Italia. Dal Nord al Sud. Per il momento, i problemi di ordine pubblico si sono registrati al Nord. A Vicenza, come dichiarato dagli organizzatori, ci sarebbero tre feriti tra i manifestanti dopo le tensioni che si sono registrate tra forze dell’ordine e cortei nei pressi della tangenziale. A Mestre, invece, ci sono sette agenti leggermente feriti. A causa del contatto con il corteo che, come ha riferito il questore Antonio Sbordone, avrebbe voluto sfondare il blocco del percorso.
Uova contro Confindustria, fiamme al carrarmato (di cartone)
Ai cortei di oggi la situazione sembra, nonostante tutto, sotto controllo. Ma più di un episodio a dir poco sopra le righe, pure si sta verificando in tutta Italia. A Napoli, durante un blocco a via Reggia di Portici, proprio davanti all’ingresso dell’autostrada, è stato dato alle fiamme un carrarmato di cartone. Insieme a diverse banconote del monopoly: “Basta soldi alle armi”. A Treviso sono state lanciate uova colorate contro la sede di Confindustria. Per “le pessime condizioni di lavoro e finanziamento dell’industria bellica”.
Tensione a Bologna
A Torino il corteo è partito con un lo “scarico” di alcuni bidoni di letame nei pressi del Comune. Tensioni anche a Bologna. Gli scontri si sono registrati all’altezza di porta Europa in via Stalingrado. Coi manifestanti che chiedevano di passare e che hanno fronteggiato il cordone degli agenti in assetto antisommossa. A Cosenza, in Calabria, sono scesi in piazza anche i trattori. A Palermo cortei nell’area del porto hanno scandito slogan con l’invito a “bloccare tutto”.
Napoli
Dopo oltre un’ora di trattativa con le forze dell’ordine che serravano l’accesso in atteggiamento antisommossa, i manifestanti hanno invaso pacificamente il varco Bausan al Porto di Napoli. A breve questo segmento di corteo si ricongiungerà con il resto dei manifestanti, in via Reggia di Portici.
Occupata la tangenziale Est a Milano
A Milano è stata occupata la tangenziale Est. Circolazione interrotta in entrambe le direzioni e il caos del traffico, manco a dirlo, ha attanagliato il capoluogo lombardo. I cortei dei manifestanti milanesi sono entrati sulla A51 al grido di “La benzina la paga Salvini”. Sono penetrati all’altezza di Cascina Gobba e il serpentone cammina fino a Lambrate. Che la tangenziale fosse un obiettivo della protesta non è un gran mistero. Gli organizzatori avevano lasciato intendere che ci fosse già l’intenzione di un blocco stradale importante in città.
Spunta lo striscione “Generazione Maranza”, traffico deviato
Sempre a Milano, durante i cortei in tangenziale, è spuntato uno striscione che si intitola a una sedicente “Generazione maranza”. Esplosi alcuni fuochi d’artificio. Intanto i disagi proseguono per i cittadini. Chiude la stazione di Melegnano, la situazione sulle strade milanesi in un rapido check diramato dalle autorittà preposte. Sono state chiuse A1 Milano-Napoli: temporaneamente chiusa la stazione di Melegnano in uscita da Milano. A4 Milano-Brescia: temporaneamente chiusi rispettivamente il bivio con la Tangenziale est da entrambe le provenienze e con la Tangenziale nord per chi proviene da Torino. A4 Milano-Brescia: temporaneamente chiusa la stazione di Agrate in uscita per chi proviene da Milano. Pertanto, a chi è diretto verso Milano, consigliamo di utilizzare la A58 Tangenziale est esterna di Milano. Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del 2° Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia.
Cariche e idranti a Torino
Al solito in piazza Castello. Altissima tensione tra la testa dei cortei dei manifestanti e le forze dell’ordine a Torino. La protesta ha raggiunto il cordone delle forze dell’ordine. Ci sono stati attimi di lunga e forte tensione. Prima una carica di alleggerimento, poi è stato necessario azionare gli idranti per disperdere i facinorosi. La situazione rimane ad alta tensione.
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