Freddo e maltempo sull’Italia, allerta arancione in due regioni del Sud: le previsioni
L’alta pressione si sposta verso le Isole britanniche e lascia spazio a correnti fredde provenienti dai Balcani e dall’Europa nord-orientale. Il cambiamento porta sull’Italia un deciso calo delle temperature, precipitazioni intense e le prime nevicate stagionali sull’Appennino. La Protezione civile ha diramato l’allerta arancione per rischio meteo-idrogeologico in Puglia e Basilicata, mentre il livello giallo riguarda Calabria, Campania, Molise, Abruzzo e Sicilia.
Il peggioramento è atteso soprattutto al Centro-Sud, dove dalla mattina di lunedì 2 novembre sono previste piogge diffuse, rovesci e temporali, localmente accompagnati da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento. I fenomeni potranno risultare persistenti in Basilicata e lungo i versanti orientali dell’Appennino abruzzese e molisano.
Scuole chiuse a Lecce e Brindisi
In Puglia l’allerta arancione ha già portato i primi provvedimenti. A Lecce e Brindisi è stata disposta per lunedì la chiusura di tutte le scuole, dei parchi e dei cimiteri. Nel capoluogo salentino è stata annullata anche la tradizionale visita al cimitero monumentale prevista in occasione della commemorazione dei defunti.
Nella provincia di Brindisi altri sindaci stanno valutando misure analoghe, mentre il Comune di San Severo, nel Foggiano, ha già deciso di chiudere le scuole. In Campania, a Napoli, resteranno invece chiusi parchi cittadini e spiagge pubbliche per tutta la durata dell’allerta gialla, in considerazione delle precipitazioni previste e dei forti venti attesi dal pomeriggio.
Neve sull’Appennino e venti forti
La perturbazione porterà le prime nevicate stagionali sui rilievi appenninici, in particolare in Abruzzo e Molise. Nelle ore notturne la quota neve potrà scendere fino a 1.100-1.300 metri, per poi risalire durante la giornata fino a 1.500-1.600 metri.
Al Nord il tempo sarà generalmente più stabile, con ampie schiarite soprattutto sulle regioni occidentali. Le temperature minime sono attese in forte calo su Piemonte, Lombardia e Liguria occidentale, mentre le massime subiranno variazioni differenti a seconda delle aree.
I venti settentrionali e nordorientali potranno raggiungere intensità di burrasca, con raffiche particolarmente forti sulla Sicilia e successivamente su Puglia e Basilicata. Previsti mari molto mossi o agitati, soprattutto nei bacini meridionali e intorno alla Sardegna.
Martedì e mercoledì, ancora instabilità al Sud
Martedì 3 novembre il tempo tenderà a migliorare al Nord e sulle regioni centrali tirreniche. Il maltempo insisterà invece sulle regioni meridionali e sulle coste tirreniche della Sicilia, seppure con fenomeni in graduale attenuazione nel corso della giornata.
Mercoledì 4 novembre la situazione sarà più variabile, con piogge localizzate tra Piemonte, Emilia-Romagna, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Sul resto della Penisola prevarranno condizioni parzialmente nuvolose, senza fenomeni di particolare rilievo.
Torna alle notizie in home