Ita, decolla l’intesa coi sindacati: 180 uscite
Cosa prevede il piano sottoscritto dai lavoratori
Ita, c’è l’accordo coi sindacati: gli esuberi scendono a 180, sono ben 46 in meno rispetto a quanto prospettato. Si tratterà di uscite volontarie. Sostenute da un percorso che prevede la Naspi e gli incentivi aziendali. Dal punto di vista formale, i lavoratori che saranno interessati dalla procedura dovranno manifestare in maniera formale la non opposizione all’inizio del percorso. Chi accetterà, aderirà alle misure di sostegno al reddito previste. Dalla Naspi fino a 24 mesi all’integrazione del fondo di solidarietà per il trasporto aereo fino all’80 per cento della retribuzione media di riferimento.
Ita-sindacati, raggiunto l’accordo
A tali strumenti, ha fatto sapere la società, si aggiunge un incentivo aziendale, che sarà differenziato in funzione delle tempistiche di uscita. Verrà corrisposto in un’unica soluzione, che consentirà di portare complessivamente il trattamento economico fino al 90-92% della retribuzione di riferimento per il periodo di fruizione della Naspi. Saranno inoltre mantenute le agevolazioni di viaggio con Ita Airways secondo quanto previsto dall’accordo.
L’evoluzione del “modello organizzativo”
L’amministratore delegato di Ita Joerg Eberhart ha commentato in modo positivo l’intesa intercorsa coi sindacati. “L’accordo è un risultato importante che ci permette di accompagnare con responsabilità una nuova fase nel percorso di trasformazione e sviluppo di Ita airways”. E quindi: “Abbiamo sempre considerato prioritario affrontare questa evoluzione prestando la massima attenzione alle nostre persone e individuando soluzioni basate sulla volontarietà e su adeguate misure di tutela. Ringrazio le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali per il confronto serio e costruttivo che ha consentito di raggiungere questa intesa”.
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