Commissione Covid nel caos, scontro totale con Speranza: “State prendendo in giro gli italiani”
Accuse sulla trasparenza, documenti contestati e tensione alle stelle durante l'audizione dell'ex ministro della Salute
Partenza in salita per l’audizione dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. A dominare la scena non sono stati i contenuti dell’intervento, ma un duro scontro sulla mancata disponibilità di alcuni documenti citati nella precedente seduta, culminato con la sospensione dei lavori da parte del presidente Marco Lisei dopo appena una ventina di minuti.
Ad accendere la miccia è stata la deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, che ha denunciato il mancato invio della documentazione richiesta alla Commissione. “La Commissione ha chiesto il deposito dei documenti citati nella scorsa audizione. A Fdi non è arrivato nulla. Lo ritengo un fatto grave e da stigmatizzare”, ha affermato, evocando il tema della trasparenza e accusando l’ex governo di aver preso decisioni cruciali durante la pandemia in contesti poco accessibili all’opinione pubblica. Speranza ha respinto con decisione le contestazioni. L’ex ministro ha spiegato di aver fatto riferimento a quattro studi scientifici, tra cui uno dell’Imperial College di Londra e altri dedicati all’efficacia delle vaccinazioni, tutti pubblicamente disponibili. “Non vedo le ragioni della polemica, sono tutte fonti aperte, studi scaricabili e pubblicati, non studi che Speranza tiene nascosti in un cassetto. Più trasparenza di così non c’è”, replica.
La disputa sugli studi e l’affondo finale di Bignami
La tensione è cresciuta per l’emersione di un contrasto sull’oggetto stesso della richiesta avanzata dalla Commissione. Lisei ha sostenuto che i documenti richiesti riguardassero tre studi relativi a “tachipirina e vigile attesa”, mentre Speranza ha ribattuto leggendo la comunicazione ricevuta, che farebbe invece riferimento a studi epidemiologici. L’ex ministro ha assicurato comunque di essere in possesso anche dei pareri contestati e di essere pronto a distribuirli. Il confronto è degenerato in un acceso botta e risposta politico. Il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, ha accusato la controparte di “prendere in giro gli italiani” e punta il dito contro Speranza: “Mente come faceva” durante la pandemia. Parole che hanno segnato il punto più alto dello scontro, trasformando l’audizione in un nuovo terreno di battaglia sulle scelte, le responsabilità e la gestione della stagione Covid. Dopo pochi minuti di stop, la seduta è ripresa, ma il clima resta incandescente.
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