A Fiuggi il premio “orizzonti condivisi – ambasciatori di pace”: due giornate nel segno del dialogo, della cultura e dell’impegno civile
Protagonisti al Teatro Comunale di Fiuggi, rappresentanti del mondo delle istituzioni, del giornalismo, della magistratura, dell’impresa e della cultura.
Due giornate per raccontare una pace che non sia soltanto un ideale, ma una responsabilità da tradurre ogni giorno in dialogo, cooperazione, tutela dei diritti e capacità di costruire relazioni.
Si è conclusa al Teatro Comunale di Fiuggi la seconda edizione del Premio “Orizzonti Condivisi – Ambasciatori di Pace”, promosso da Confimprese Italia e dall’Associazione UGEF – Unione Giornalisti Europei per un’Europa Federale, che il 25 e 26 settembre ha riunito personalità provenienti da mondi e percorsi differenti accomunate dall’impegno a favore del rispetto, della dignità della persona e della costruzione di una società più aperta al confronto e alla collaborazione.
Un’edizione particolarmente significativa anche per Confimprese Italia, che proprio nel 2026 celebra il proprio trentesimo anniversario tornando nel luogo in cui l’Associazione fu fondata. “Un ritorno alle origini capace di unire memoria e futuro e di rinnovare l’impegno a sostegno del tessuto imprenditoriale italiano e delle donne e degli uomini che contribuiscono quotidianamente alla crescita economica e sociale del Paese”, ha dichiarato il presidente Guido D’Amico.
La seconda edizione del Premio è stata inoltre dedicata alla memoria del Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente Onorario di Confimprese Italia recentemente scomparso, ricordandone in particolare la visione della cultura come strumento fondamentale per la crescita delle persone, il confronto e la costruzione di relazioni tra comunità e popoli.
Ad individuare i destinatari del riconoscimento è stata una giuria composta da esponenti del mondo istituzionale, giornalistico, accademico, imprenditoriale e civile.
Nella giornata di venerdì 25 settembre sono stati premiati: Gianni Riotta, giornalista, scrittore, conduttore televisivo e professore; Civita Di Russo, avvocata penalista e vice capo di gabinetto del Presidente della Regione Lazio; Manuela Villa, cantante, attrice e scrittrice; Valeria Valente, senatrice della Repubblica e avvocata; Antonio Fischetto, ricercatore e inventore.
Sabato 26 settembre il riconoscimento è stato conferito a: Donatella Possemato, titolare e direttrice della Casa di Cura Santa Famiglia di Roma; Maura Caprioli, magistrata e consigliera della Corte Suprema di Cassazione e all’on. Mario Pepe, presidente della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP).
Un Premio speciale è stato inoltre assegnato all’on. Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Personalità appartenenti ad ambiti molto diversi, dunque, ma accomunate da un principio che rappresenta il cuore stesso del Premio: la capacità di utilizzare il proprio ruolo, la propria esperienza e il proprio percorso professionale per favorire occasioni di incontro, collaborazione e crescita collettiva.
A caratterizzare questa seconda edizione è stato anche l’attento lavoro della giornalista Manuela Biancospino, direttrice e presentatrice del Premio, che ha guidato le due giornate dando continuità e identità al racconto della manifestazione.
Una conduzione capace di valorizzare le storie e le esperienze dei premiati, accompagnando il pubblico attraverso mondi differenti – dalle istituzioni alla cultura, dalla magistratura all’imprenditoria, dalla ricerca al giornalismo – mantenendo sempre al centro il significato più profondo del Premio.
“Orizzonti Condivisi – Ambasciatori di Pace, nasce per riconoscere chi, attraverso il proprio percorso personale e professionale, dimostra che la pace è una responsabilità collettiva da costruire ogni giorno, un valore fondamentale che non prende forma soltanto nei grandi scenari internazionali, ma anche nelle scelte quotidiane, nel modo in cui si rappresentano le istituzioni, si fa informazione e cultura, si esercita una professione, si fa impresa e ci si prende cura degli altri”, sottolinea Manuela Biancospino.
Gli orizzonti indicati dal Premio, diventano realmente condivisi quando esperienze differenti riescono a incontrarsi e quando il riconoscimento del valore dell’altro diventa il primo passo per costruire comunità più consapevoli, responsabili e capaci di dialogare.
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