Addio a X2, chiude una leggenda delle montagne russe di Six Flags
Six Flags spegne una delle attrazioni più estreme al mondo dopo i presunti gravi incidenti riportati da alcuni passeggeri
@ANSAfoto
Per quasi vent’anni è stata il simbolo dell’adrenalina estrema in California. Ora il parco Six Flags Magic Mountain ha deciso di chiudere definitivamente X2, una delle montagne russe più famose e controverse del pianeta. La notizia segna la fine di un’attrazione che ha attirato milioni di visitatori e appassionati da ogni parte del mondo.
La decisione di Six Flags
La direzione del parco ha annunciato il ritiro permanente di X2 dopo una lunga fase di stop che durava dallo scorso luglio. La scelta è arrivata in un momento particolarmente delicato per l’attrazione, finita al centro di numerose contestazioni legali legate a presunti gravi incidenti riportati da alcuni passeggeri. Secondo quanto comunicato dal parco, la decisione è stata presa per tutelare la fiducia del pubblico e garantire i più elevati standard di sicurezza. I responsabili hanno precisato che la giostra aveva continuato a superare i controlli previsti durante il suo esercizio.
Cos’era la montagna russa X2
La storia di X2 è iniziata nel 2002 con il nome di “X”. Nel 2008 l’attrazione fu profondamente rinnovata e rilanciata con la nuova denominazione che l’ha resa celebre tra gli appassionati delle roller coaster. La particolarità della struttura risiedeva nel suo innovativo sistema di sedute. I passeggeri non seguivano semplicemente il percorso dei binari. I sedili ruotavano infatti indipendentemente durante la corsa, creando sensazioni imprevedibili e aumentando la percezione di velocità e disorientamento. Questo concetto rivoluzionario le ha permesso di diventare una delle montagne russe più iconiche degli Stati Uniti.
I numeri dell’attrazione
Nel corso della sua attività, X2 ha trasportato oltre 16 milioni di visitatori. Le sue caratteristiche tecniche continuavano a impressionare anche a distanza di anni dall’inaugurazione. La montagna russa raggiungeva velocità superiori ai 120 chilometri orari e toccava un’altezza di circa 61 metri. Le celebri rotazioni a 360 gradi dei sedili hanno contribuito a costruirne la fama internazionale. Per molti appassionati rappresentava una vera esperienza estrema, diversa da qualsiasi altra attrazione presente nei parchi americani.
Le polemiche degli ultimi mesi
Negli ultimi mesi il nome di X2 è tornato al centro dell’attenzione per questioni ben diverse dall’intrattenimento. Alcuni visitatori hanno infatti promosso azioni legali sostenendo di aver subito gravi conseguenze fisiche dopo l’utilizzo dell’attrazione. La vicenda ha generato un intenso dibattito negli Stati Uniti e ha aumentato l’attenzione mediatica sulla storica montagna russa. Le contestazioni riguardano in particolare presunte lesioni neurologiche denunciate da diversi ex passeggeri. Le procedure giudiziarie sono tuttora in corso e saranno i tribunali a stabilire eventuali responsabilità.
La fine di un’icona del divertimento
Con la chiusura definitiva di X2, il parco californiano perde una delle sue attrazioni più rappresentative. Per molti appassionati delle montagne russe si chiude un capitolo importante della storia dei parchi divertimento moderni. Resta ora da capire quale sarà il futuro dell’area occupata dalla struttura e se Six Flags deciderà di sostituire la storica attrazione con un nuovo progetto capace di raccoglierne l’eredità.
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